Concorso e assegnazione nuove sedi, cambiano le regole per le farmacie

Con la spending review, gli attesi chiarimenti e correttivi alle norme sul concorso straordinario e le farmacie contenute nel decreto Cresci Italia. La commissione Bilancio del Senato ha infatti approvato un emendamento a firma del senatore Daniele Bosone che apporta alcune modifiche all’art. 11 del D.L. 1/2012 (“Cresci-Italia”, convertito nella L. 27/2012). Le novità principali riguardano, ad esempio, il concorso straordinario per cui il ministero della Salute dovrà realizzare una piattaforma tecnologica ed applicativa unica per lo svolgimento delle predette procedure, da mettere a disposizione delle stesse regioni e province autonome e dei candidati.
L’onere per la realizzazione della piattaforma, che non può eccedere il limite di 400.000 euro, è a carico del bilancio del ministero della Salute.

Farmacie soprannumerarie
Ai fini della partecipazione al concorso straordinario, per farmacie soprannumerarie si intendono le farmacie aperte in base al criterio “topografico” o “della distanza” ai sensi dell’articolo 104 del TULS, sia anteriormente, sia posteriormente all’entrata in vigore della legge 8 novembre 1991, n. 362, che non risultino riassorbite nella determinazione del numero complessivo delle farmacie stabilito in base al parametro della popolazione.

Concorso straordinario. Punteggi per i ricercatori
È introdotto, esclusivamente per il concorso straordinario, uno specifico punteggio per l’attività svolta dai ricercatori universitari nei corsi di laurea in farmacia e in chimica e tecnologia farmaceutiche, ai quali sono assegnati per anno e per ciascun commissario, 0,30 punti per i primi dieci anni e 0,08 punti per i secondi dieci anni.

Assegnazione delle nuove sedi
A seguito dell’approvazione della graduatoria del concorso straordinario, ad ogni vincitore sarà assegnata la prima sede da lui indicata in ordine di preferenza, che non risulti assegnata a un candidato meglio collocato in graduatoria; entro quindici giorni dall’assegnazione, i vincitori del concorso devono dichiarare se accettano o meno la sede assegnata; l’inutile decorso del termine concesso per la dichiarazione equivale ad una non accettazione; dopo la scadenza del termine previsto per l’accettazione, le sedi non accettate sono offerte ad altrettanti candidati che seguono in graduatoria, secondo la procedura indicata nei periodi precedenti, fino all’esaurimento delle sedi messe a concorso o all’interpello di tutti i candidati in graduatoria; successivamente, la graduatoria, valida per due anni dalla data della sua pubblicazione, deve essere utilizzata con il criterio dello scorrimento per la copertura delle sedi farmaceutiche eventualmente resesi vacanti a seguito delle scelte effettuate dai vincitori di concorso, con le modalità sopra indicate.

Via il limite dei 40 anni
È eliminato il limite di 40 anni per la partecipazione associata al concorso straordinario.

Prorogato il “pensionamento” a 65 anni
La disposizione di cui al comma 17, in materia di direzione delle farmacie, abbia efficacia dal 1° gennaio 2015 e contestualmente è stata introdotta un’eccezione per le farmacie rurali sussidiate, nei confronti delle quali tale norma non si applica.

Sedi suppletive
È precisato che le sedi farmaceutiche di cui al comma 1-bis dell’articolo 1 della L. 475/1968 (centri commerciali, stazioni, aeroporti, ecc…, le cosiddette “farmacie suppletive”), riservate in prelazione ai Comuni fino al 2022, sono considerate, agli effetti della normativa vigente, come sedi urbane, indipendentemente dalla popolazione residente nel comune in cui sono istituite.

3 Commenti a “Concorso e assegnazione nuove sedi, cambiano le regole per le farmacie”

  1. Carlo ha detto:

    I nostri padroni continuano a prenderci in giro con vane parole, i pochissimi fatti realizzati sono volti a beneficio della casta, come nelle peggiori dittature sudamericane

  2. Francesca ha detto:

    Mi sembra che per questo concorso ci sia un controsenso; il decreto dice esplicitamente che possono partecipare al concorso tutti i farmacisti non titolari IN QUALSIASI CONDIZIONE LAVORATIVA SI TROVINO, eppure la legge dice che i farmacisti che hanno venduto la propria farmacia da meno di 10 anni non possono partecipare al concorso. Ma allora che senso ha che possano parteciparvi i titolari di farmacia rurale, che poi si troveranno magari a dover gestire due farmacie in caso di assegnazione, e non gli ex titolari?
    Forse quando in parlamento si discute di un decreto non si prendono in considerazione tutti gli aspetti!

  3. giovanna ha detto:

    adesso mi chiedo quando uscira’ il bando per il concorso straordinario per l’assegnazioni delle sedi farmaceutiche?