Decreto Balduzzi, Federconsumatori: il futuro del SSN è incerto

Il futuro della sanità pubblica? Incerto. A sostenerlo è Federconsumatori che dopo l’approvazione del decreto Balduzzi che rimanda alle Regioni la facoltà di emanare dei provvedimenti “nei limiti delle proprie possibilità di bilancio”. Secondo l’Associazione questo fa aumentare i dubbi dei cittadini, perfettamente consapevoli del peso dei drastici tagli attuati dal Governo. “Sono molte, inoltre, le incertezze sui nuovi poliambulatori per le cure primarie aperti 24 ore su 24, la cui realizzazione non potrà non essere gravemente condizionata dai tagli ai fondi per la sanità” ribadisce Federconsumatori secondo cui   “ il Servizio Sanitario Nazionale è una grande conquista e non può essere messo in discussione da nessun intervento di contenimento della spesa pubblica”. “Siamo preoccupati anche per il possibile conflitto interistituzionale che potrà sorgere sulla gestione della spesa sanitaria tra Ministero della Salute e Regioni nonché tra queste ultime e il Parlamento. C’è la possibilità che da questa situazione sorga un clima di instabilità che non potrà che penalizzare ulteriormente le famiglie” conclude l’Associazione specificando che “spetta dunque alle Regioni evitare che gli interventi di “contenimento della spesa” mettano a rischio l’accessibilità alle cure e che non provochino fenomeni di esclusione o discriminazione a danno dei cittadini più vulnerabili.  Tutto ciò accade mentre l’Italia è ancora fanalino di coda in Europa per il ricorso ai farmaci equivalenti: invece di tagliare i fondi destinati al SSN, sarebbe necessario incentivare e incrementare l’utilizzo di tali medicinali, che garantirebbero un risparmio di oltre 600-700 milioni di Euro l’anno

 

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