Decreto sanità, MNLF: grave cancellazione norma su trasferimento titolarità farmacia

Nella versione definitiva del decreto sanità, approvato lo scorso 5 settembre dal Consiglio dei Ministri, è stato cancellato l’articolo che impediva il trasferimento della titolarità di una farmacia in caso di truffa ai danni del S.S.N. o nei confronti dell’erario per tutto il corso del procedimento giudiziale e durante il periodo di chiusura della farmacia per violazione delle norme sanitarie. “Si tratta di un fatto grave” ha commentato il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti spiegando che “spesso e volentieri i titolari di farmacia colpiti da provvedimenti giudiziali comportanti la decadenza della farmacia trasferiscono la titolarità della farmacia (inter vivos) ad un parente o  prestanome per sottrarsi dagli effetti della condanna”.L’articolo cancellato impediva questa “pratica” e poteva rappresentare un ottimo deterrente per coloro che avessero intenzione di truffare il Sistema Sanitario Nazionale. “Purtroppo “l’afflato” delle corporazioni si è fatto sentire ancora una volta ed una norma che rispondeva proprio a quei requisiti di giustizia ed equità a cui l’azione del Governo si è sempre richiamato è stata cancellata dal testo finale” ha aggiunto il MNLF  augurandosi che lo stesso Ministro della Salute ritorni sui propri passi e che le forze politiche durante il dibattito Parlamentare si adoperino per ripristinare tale norma che era stata pensata per evitare comportamenti che sino ad oggi la legge ha consentito, ma che sono contrari agli interessi della collettività e alle più elementari norme di giustizia.

 

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