Emilia Romagna, introvabile il Roflumilast. Cittadinanzattiva si rivolge al Ministero e all’Aifa

Sono molti i cittadini residenti in Emilia Romagna affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva grave (BPCO) che negli ultimi giorni lamentano la difficoltà di reperimento del Roflumilast, un farmaco, garantito su tutto il territorio nazionale e rimborsato dal Ssn, utilizzato nella terapia di mantenimento della malattia quando questa è associata a bronchite cronica nei pazienti adulti. A denunciarlo è Cittadinanzattiva, che oggi ha inviato una lettera al Ministro della Salute, al Direttore Generale dell’AIFA e all’Assessore delle politiche per la salute della Regione Emilia Romagna.

“Una simile disparità di trattamento è ingiustificata, in quanto il farmaco in questione è stato inserito dall’Agenzia Italiana del Farmaco nel 2011 nel prontuario della distribuzione diretta (PHT), ed è rimborsato dal SSN”, spiega Tonino Aceti, responsabile del Coordinamento Nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC) di Cittadinanzattiva. “L’Emilia Romagna, al contrario, non ha inserito il farmaco nel proprio Prontuario Terapeutico Regionale , anzi ha ufficializzato il suo diniego riguardo ad esso, con una Delibera della Commissione Regionale Farmaco dell’ottobre 2011, violando quanto avevano stabilito, prima l’Agenzia Europea dei farmaci (EMA) e poi la stessa AIFA. Pertanto, di fatto gli emiliani affetti da BPCO non accedono ad un farmaco che invece lo Stato ha previsto debba essere garantito su tutto il territorio nazionale, facendo venire meno, ancora una volta, il concetto di unitarietà dell’assistenza farmaceutica nel nostro paese”. “ Chiediamo – conclude Aceti – che il Ministero della Salute, anche attraverso l’AIFA, in qualità di garante dei Livelli Essenziali di Assistenza, prenda urgenti provvedimenti affinché in tutte le Regioni d’Italia, quindi anche in Emilia Romagna, il farmaco venga inserito nei PTR e dunque garantito a tutti i cittadini che ne abbiano diritto”.

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