Farmaci, Federfarma: tolleranza zero per esportazioni parallele

Il tema è stato sollevato nei giorni scorsi da un esposto di Federfarma Roma che ha denunciato carenza di medicinali per esportazioni parallele in paesi dove il prezzo è maggiore. Oggi sul tema sono intervenuti, ai microfoni di Prima di tutto, il programma di informazione di Radio1 in onda dalle 6 del mattino, la presidente nazionale di Federfarma Annarosa Racca e Marisa Delbò, dirigente dell’Agenzia italiana del farmaco.

I medicinali in farmacia ci sono e ci saranno sempre”, ha detto la presidente Federfarma, spiegando che quello delle esportazioni parallele è “un fenomeno che da tempo abbiamo portato all’attenzione delle istituzioni. Ad alimentare le esportazioni parallele sono le differenze di prezzo che esistono su molti farmaci tra il nostro paese e il resto d’Europa. Anche se si tratta di un’attività perfettamente legittima, noi siamo per la tolleranza zero nei confronti di chi fa parallel trade, siano farmacie o distributori intermedi”.

“Individuare misure efficaci contro il parallel trade – ha detto Delbò – è complesso perché gli attori in campo sono tanti. L’Unione europea, inoltre, protegge il libero mercato e ci sono sentenze della Corte di giustizia che vietano agli Stati membri misure restrittive dell’export parallelo. Ci sono però articoli di legge che, se adeguatamente applicati, possono contrastare il fenomeno. Per esempio, il distributore intermedio è obbligato a detenere almeno il 98% delle referenze ed è tenuto a rifornire le farmacie, quindi un grossista che esporta e non rispetta gli ordini viola la legge”.

 

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