Farmacie, MNLF incontra la Federazione dei Farmacisti

No al numero chiuso o programmato per l’accesso alla facoltà di farmacia, sì ad alcune modifiche del corso di studi verso profili più clinici che teorici. E’ quanto ha ribadito il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti che ieri ha incontrato la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani per fare il punto sulle problematiche aperte. Nel corso dell’incontro, l’Ufficio di Presidenza del MNLF ha consegnato al presidente Andrea Mandelli un memorandum dove in sintesi sono riportate le principali problematiche dei professionisti e vengono inoltrati quesiti alla FOFI. 

Nella premessa una fotografia della situazione in cui sono costretti ad operare i farmacisti non titolari: dal fallimento del concorso straordinario ai livelli retributivi tra i più bassi in Europa, dalle difficoltà delle parafarmacie alla dispensazione senza la prevista ricetta medica di molti farmaci ad alto rischio. Particolare attenzione ai livelli retributivi e alla necessità di cambiare il contratto vigente spostandolo da quello del commercio ad un contratto afferente il campo sanitario.

Due i grandi temi affrontati nel documento: quello del miglioramento della prestazione professionale (… è necessario innalzare la “cifra” qualitativa della professione) e quello di nuovi sviluppi occupazionali.

Il MNLF ha proposto alla FOFI l’adozione, come accade in altri Paesi, di apposite linee guida per vari aspetti  delle prestazioni  professionali e ha spronato l’Ordine Nazionale ha cercare nuovi sbocchi occupazionali anche fuori  dal contesto della farmacia.

Infine, il MNLF ha ribadito la necessità di rivedere il rapporto degli iscritti all’Ordine con l’Enpaf (Ente previdenziale di categoria) e a posto sul tavolo il problema della rappresentanza.

E’ necessario – si legge nel documento – cambiare le modalità elettive all’Ordine, perché il sistema d’investitura non è più in grado di rappresentare la molteplice realtà degli iscritti all’Ordine, dobbiamo garantire governabilità dell’Istituzione ma anche legittima e democratica rappresentanza di tutte le componenti.

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