Il giudizio di italiani e immigrati in un’indagine del Codacons

Il 66,67% degli stranieri è a conoscenza della possibilità di essere curato in una Struttura pubblica anche se non è in regola con le norme italiane sull’immigrazione; il 75% dichiara di aver avuto difficoltà a spiegare i sintomi a medici e personale sanitario italiano;  l’86,35% non sa cosa sono i consultori familiari; il 73,71% non sa che esiste una legge per la tutela della maternità; il 65,89% pensa che in Italia non ci sia attenzione per la salute dei loro bambini; il 69,07% dichiara di non aver ricevuto spiegazioni chiare prima della richiesta di firmare il “consenso informato’. E’ quanto emerge da una indagine sulla sanità italiana, condotta nell’ambito del progetto “Sentinelle della Salute’ avviato dal Codacons in collaborazione con l’Agi. Il dato principale che emerge dalla ricerca è, quindi, una scarsa conoscenza degli stranieri circa le possibilità offerte dal nostro sistema sanitario, una elevata sfiducia verso le strutture italiane e problemi di comunicazione con medici e personale sanitario.

Quanto alla fiducia degli italiani nelle strutture sanitarie del nostro paese, cui è dedicata la seconda parte della ricerca, emerge che per il 90,48% le attese al Pronto soccorso sono troppo lunghe; per il 71,43% alla domanda se siano più bravi e capaci i medici delle strutture pubbliche rispetto a quelli che operano in cliniche private risponde: “Dipende da chi ti capita’; per i medici operanti nelle strutture private, a conferma del dato precedente, il 47% ritiene che molti di essi abbiano solo il “nome’ ma non siano poi così bravi, e il 27% pensa che non ci sia differenza tra medici di cliniche private e medici di ospedali pubblici. Alla domanda sul consenso informato, il 71,43% degli italiani rispondono che è stato spiegato loro tutto correttamente mentre, prima di recarsi in un ospedale pubblico, l’82% dei cittadini si informa sull’efficienza della struttura.

 I dati più allarmanti emersi dalla ricerca del Codacons, sono però quelli relativi al rapporto degli italiani con la droga. Alla domanda “Se volessi, sapresti come procurarti queste sostanze?’ ha risposto “SI, FACILMENTE’: cannabis il 38,10%; anfetamine il 38,10%; cocaina il 18.

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