Infezioni ospedaliere, le raccomandazioni di Cittadinanzattiva

Curare l’igiene più del solito, lavandosi e facendo lavare le mani anche a parenti e amici; chiedere dotazioni personalizzate (es. termometro, padelle, pappagallo, stoviglie); chiedere al personale sanitario quanto tempo si dovrà tenere un catetere (urinario o venoso) e ricordare di controllarlo o quando quel tempo è terminato; usare in maniera appropriata gli ambienti, rispettando i divieti;  evitare di andare in ospedale in visita ad un nostro caro quando si sta male (influenza, malattie esantematiche, etc.); assumere correttamente e solo quando prescritto gli antibiotici. Sono queste le raccomandazioni messe a punto dal Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva rivolte al cittadino affinchè possa contribuire alla prevenzione delle infezioni ospedaliere. “Il tema della prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza rappresenta una sfida per il nostro Servizio Sanitario Nazionale: esistono tutte le informazioni per limitarle e prevenirle, ma molto spesso restano sulla carta e ci rimettono tanto i cittadini quanto il SSN” ha commentato Tonino Aceti nell’ambito della VI Conferenza nazionale sui dispositivi medici in corso oggi. “In un momento in cui la degenza viene limitata allo stretto indispensabile e gli interventi si fanno anche in day surgery è ancora più importante prevenire le infezioni: il rischio è che la persona scopra al rientro a casa di aver contratto un’infezione e che si trovi da solo a gestire il problema, anche perché di fronte ad alcune situazioni perde la fiducia nella struttura che quel problema l’ha generato”.

A partire dalle segnalazioni dei cittadini, il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva, con il contributo non condizionato di Johnson & Johnson Medical ha rilevato i nodi critici da affrontare e realizzato cinque raccomandazioni civiche, condivise con un panel di esperti.

Le raccomandazioni civiche riguardano: l’attenzione alla documentazione del fenomeno, a partire dalla cartella clinica; la formazione, l’applicazione e il controllo periodico del corretto uso delle procedure; porre particolare attenzione alla pulizia e alla sanificazione ambientale e all’utilizzo di tecnologie innovative di prevenzione; informare i cittadini su comportamenti da adottare per contribuire alla sicurezza e prevenzione delle infezioni; fornire le istruzioni al momento del rientro a casa su cosa fare, a chi segnalare e rivolgersi in caso di problemi.

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