Intramoenia, Codici: settore troppo poco controllato

“Se confermato quanto apprendiamo dalla stampa ci troviamo di fronte all’ennesima stortura di un sistema sanitario che già fa acqua da tutte le parti. Quotidianamente affrontiamo le conseguenze di una gestione sanitaria molto problematica. Le scorrettezze e gli sprechi di risorse non fanno altro che affondare una situazione già sull’orlo del declino. Per questo motivo chiediamo urgentemente chiarezza sulla vicenda”. Così Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici, commenta la notizia pubblicata ieri sulle pagine del quotidiano La Repubblica  in cui si racconta di medici che ricevevano una doppia paga, perché effettuavano visite private, l’intramoenia, nell’orario di lavoro “istituzionale”. Non solo, sempre stando a quanto racconta La Repubblica, alcuni medici avrebbero chiesto parcelle, fatturando in ospedale, come se stessero nel loro studio privato.

Più volte, spiega l’Associazione, abbiamo sottolineato le criticità dell’attività di intramoenia, che si presta facilmente agli illeciti da parte di professionisti disonesti, motivo per cui più volte abbiamo proposto il taglio dell’intramoenia ma ad oggi la richiesta è rimasta inevasa. “E’ chiaro che è tutto interesse del medico operare in regime di intramoenia, pratica questa favorita certamente dall’allungamento delle liste d’attesa e che favorisce, per ovvi motivi economici, l’allungamento delle stesse.  Mesi e mesi per poter effettuare esami anche salva vita sono, purtroppo, la prassi, nel Lazio. La soluzione più ovvia per il paziente è quella di rivolgersi a strutture private o richiedere una visita o un intervento in attività intramuraria, sobbarcandosi di oneri non certo indifferenti: il costo della camera, ad esempio, l’onorario del medico  e così via” spiega l’Associazione.

“Il problema delle liste d’attesa passa inevitabilmente dalle criticità dell’attività intramoenia – prosegue Giacomelli – Oltretutto, tale sistema continua ad essere fin troppo poco controllato. Finora è evidentemente mancato un sistema caratterizzato da trasparenza e precisione delle procedure. Oggi tale trasparenza è più che necessaria, come si può evincere da quanto letto sulle cronache. Sulla vicenda dei medici con la doppia paga chiediamo che si faccia chiarezza: se verranno accertate delle colpe, i medici dovranno prendersi le proprie responsabilità e rispondere delle loro azioni”.

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