Malattie infiammatorie croniche, Cittadinanzattiva: sì alla presa in carico attiva

Si chiama Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) ed è il documento che Cittadinanzattiva ha presentato oggi in collaborazione con Amici Onlus. Il PDTA è stato costruito partendo dal punto di vista dei cittadini/pazienti e integrando i contributi dei principali professionisti coinvolti nell’assistenza. Hanno collaborato alla sua stesura ACOI, AgeNaS, AIGO, ANMDO, FIASO, FIMMG, IG-IBD, IPASVI, SIED, SIFO, SIGE, SIHTA, SIMG, oltre che rappresentanti degli psicologi, dei professionisti e pazienti dell’area reumatologica e della programmazione regionale e realizzata con il contributo non condizionato di Abbvie.

Obiettivo del lavoro è porre realmente al centro del percorso il paziente, adottabili a livello nazionale, regionale e locale. Le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino (MICI) in particolare hanno un’incidenza stimata in 10-15 nuovi casi su 100.000 abitanti all’anno e sono in costante aumento.

“Un PDTA su queste malattie può sicuramente ridurre il tempo di attesa per la diagnosi”,  dichiara Mauro De Simone, vice-presidente di AMICI Onlus, Associazione Nazionale per le malattie infiammatorie croniche dell’intestino, “favorendo una migliore gestione e presa in carico del paziente. Una diagnosi precoce significa nella maggior parte dei casi, una malattia meno aggressiva, che non richiede farmaci costosi per la cura, quindi una patologia che costa meno. L’applicazione su tutto il territorio nazionale di questo percorso potrà standardizzare le cure in tutte le regioni, diminuendo la mobilità che spesso costituisce un fattore di spreco”.

“La costruzione di un PDTA permette la presa in carico del paziente attiva e totale, dalla prevenzione alla riabilitazione, garantendo una diagnosi precoce, l’integrazione degli interventi ed equità di accesso ai trattamenti su tutto il territorio nazionale”, ha dichiarato Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato e responsabile del Coordinamento nazionale delle Associazioni di Malati Cronici-Cittadinanzattiva. “Un ruolo particolare ha avuto il Ministero della Salute come osservatore esterno, qualificato ed indipendente di garante dei principi di natura tecnica, sociale, etica e solidaristica, nel rispetto dell’autonomia regionale”.

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