Medici di famiglia in sciopero, si fermano il 10 e 13 febbraio

A scioperare contro le misure prese, o annunciate, dal Governo Monti non sono solo i tassisti. Anche i medici protestano e proclamano 4 giorni di sciopero: il 10 e 13 febbraio 2012 scioperano i medici di famiglia e la medicina dei servizi, l’11 e il 12 febbraio si fermano i medici di continuità assistenziale (ex guardia medica) e quelli dell’emergenza territoriale 118.

Il calendario degli scioperi è stato deciso dal Consiglio nazionale della Fimmg – Federazione italiana medici di famiglia, per difendere l’autonomia dell’Enpam, l’ente di previdenza, messa a rischio dalle misure previste nella manovra del Governo Monti. Nei giorni delle proteste verranno chiusi gli studi medici ed effettuate solo le prestazioni indispensabili, come le visite domiciliari urgenti e quelle programmate a domicilio di pazienti gravi o anziani.

“Ci sentiamo costretti ad avviare queste azioni di lotta sindacale in quanto il Governo, in sede di approvazione della manovra, non solo ha detto no alle nostre richieste, ma non ci ha dato nessuna garanzia di ascolto, abbiamo solo chiesto di poter utilizzare i nostri risparmi previdenziali per affrontare eventuali necessità così come il buon padre di famiglia fa con i risparmi che ha messo da parte – spiega il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo – Quando i medici tanti anni fa hanno deciso di accettare la privatizzazione del proprio ente di previdenza, l’Enpam, in cambio della gestione autonoma hanno rinunciato all’ombrello protettivo dello Stato. Il nostro meccanismo previdenziale è virtuoso e non pesa sulla collettività, garantisce inoltre equità e solidarietà ai propri iscritti e alle loro famiglie in caso di bisogno (morte o invalidità) senza gravare in nessun modo sull’Erario. I medici di famiglia, di fronte alla grave crisi economica, non si sono sottratti alla propria parte di sacrifici, ma non si faranno scippare i propri risparmi”.

6 Commenti a “Medici di famiglia in sciopero, si fermano il 10 e 13 febbraio”

  1. teo ha detto:

    40.000 medici di base guadagnano mediamente 100.000 euro l’anno, grazie alle tasse dei contribuenti ( più di moltissimi medici ospedalieri di pari anzianità, per esempio) essendo obbligati a fornire alla comunità soltanto 15 ore di apertura dell’ambulatorio ( 3 ore al giorno).

    Il numero di medici di base viene mantenuto in modo tale che il 50% sia massimalista, quindi mediamente dopo 15-20 anni di anzianità un qualunque medico di base si ritrova con uno stipendio che arriva a 5000 euro netti al mese. ( e li supera se lavorano in UTAP o prestano servizio in IPAB o Case di riposo convenzionate).
    parecchi certificati poi sono pure a pagamento, e questi oboli contribuiscono ad aumentare uno stipendio decisamente sopra la media generale, oltre a quella del settore sanitario.

    Questo mi pare un privilegio che ha molte analogie con quello dei farmacisti. Ma a quanto pare lo vedono in pochi….oppure alla maggioranza va bene così…. Forse sono tutti contenti di pagare 5-6000 euro al mese il proprio medico di base per il servizio reso 3 ore al giorno.

  2. luciano pellegrini ha detto:

    Il medico di famiglia con 1500 assistiti guadagna 75mila euro netti all’anno.
    A questa somma si deve aggiungere le visite domiciliari-le visite professionali-rimborso per computer…
    Questo numero eccessivo di assistiti per medico, determina
    “l’arrangiamento…alla visita ambulatoriale”.
    Porto a conoscenza l’esempio del mio medico nella mia città, CHIETI, ma penso che sia abbastanza radicato sul territorio nazionale essendo questa categoria una lobby.
    Già alle prime ore dell’alba…ore 6, ci sono persone che aspettano…Ogni visita dura mediamente 45 minuti…non perchè tutti i pazienti hanno problemi seri, ma il motivo perchè il medico risponde a chiamate telefoniche.
    Nei 45minuti di ambulatorio, se ti va bene, parli con il medico 5 minuti.
    Cambi medico? E’ possibile perchè non tutti hanno 1500 assistiti.
    Però è la fiducia che hai dopo tanti anni per questa persona che ti fa SUBIRE questa aggressione!
    Se per legge venisse deciso che ogni medico di famiglia può assistere 500 persone:
    1- ne guadagnerebbero tanti altri giovani medici
    2- il medico con un terzo di assistiti può lavorare meglio e dare soddisfazione ed umanità all’assistito.

    Con 25mila euro netti all’anno più gli extra, cari medici, pensate di “ non andare avanti…?”

  3. vico delli colli ha detto:

    gentile sig Andrea Saggio, sono un medico di famiglia da 31 anni. tengo il mio studio aperto tutti i giorni mattina e pomeriggio, sabato compreso. per evidenti ragioni di tempo, non ho alcun secondo lavoro.ho le cartelle cliniche dei miei pazienti, ma potrei anche non averle, perchè, semplicemente, le conosco a memoria. stimo i veterinari, professione che mio padre ha fatto per 40 anni, lavorando sempre, come me. mi scusi, ma perchè, semplicemente, invece di prendersela ingiustamente con tutta la categoria, piu’ normalmente non cambia medico?

  4. Alessandro Albiero ha detto:

    Credo che ti stai sbagliando…. forse è un problema del tuo medico… Io seguo la parte informatica di numerosi medici e tutti hanno uno storico che DEVE essere compilato. Non lavorano 1 ora al giorno…. ma lavorano 24H al giorno. I medici sono sempre in servizio.

    Io non sono medico… ma apprezzo molto il loro lavoro. Come apprezzo il lavoro di tutte le persone che salvano la vita di altre persone

  5. Emanuele ha detto:

    Caro Andrea Saggio, perchè non ti informi prima di scrivere fesserie? La prossima volta che hai un problema rivolgiti ad un veterinario se per te è così virtuoso…

  6. Andrea Saggio ha detto:

    Perchè i medici di famiglia tengono aperto l’ambulatorio solo 1 ora al giorno con conseguente disservizio (lunghe attese, orario non flessibile)? Alla fine le ricette le fanno le loro segretarie.. mentre i medici di famiglia si fanno il secondo stipendio in nero con le visite private e le consulenze negli ospedali privati.
    Inoltre perchè gli ambulatori veterinari tengono le schede e la storia di cani e gatti mentre quasi tutti i medici di famiglia no dei propri clienti umani?