Nuova composizione CSS, Anaoo: scandalosa

Scandalosa. E’ questo l’aggettivo che Anaao Assomed utilizza per la nuova composizione del Consiglio Superiore di Sanità varata ieri dal Ministro della Salute. Nel mirino dell’Associazione è finito il fatto che un organismo consultivo del Ministero della Salute, quale il CSS, sia composto in stragrande maggioranza da dipendenti del Ministero dell’Università. Il Ministero della Salute diventa così una succursale non solo del Ministero dell’Economia, ma anche del MIUR. “Non era quello che speravamo quando abbiamo auspicato la sopravvivenza di un Ministro della Salute” scrive in una nota Anaoo che trova singolare anche “lo scarso numero di donne e giovani, e la rilevante presenza gerontocratica che mettono in contraddizione il Ministro con il suo genere e la sua età”.

“Lascia sconcertati il fatto che i requisiti di “altissima professionalità”, su cui il Ministro sostiene di essersi basata per le nomine, siano ritenuti appannaggio esclusivo, quasi genetico dell’Università e di quella romana in particolare, e completamente estranei a quel personale del Ssn che pure il Ministro dovrebbe difendere e valorizzare per compito istituzionale” conclude l’Associazione.

Dopo la pretesa di ridisegnare la sanità italiana senza i medici, un nuovo episodio rivela il giudizio che il Ministro dà di quel patrimonio di professionalità, colonna portante della sanità pubblica italiana, che le è stato affidato. Uno scandalo al sole, un colpo di mano da basso impero compiuto nel silenzio dei partiti e di quelle Regioni tanto gelose delle loro prerogative nelle nomine quanto indifferenti alla considerazione in cui sono tenute le risorse umane che tengono in piedi i loro servizi sanitari.

Un commento a “Nuova composizione CSS, Anaoo: scandalosa”

  1. costante ha detto:

    E’ pazzesco, un consiglio composto da veri inesperti in molte materie relative alla salute dei cittadini !!!! Cosa ne sanno ad esempio gli oculisti in materia di rischio alimentare ? Forse solo ciò che hanno imparato all’università nell’esame di Igiene.