Patto per la Salute, Federconsumatori: se salta, gravi effetti su sanità

Il sistema sanitario italiano rischia di finire nel caos più assoluto: Governo e Regioni non si sono messi d’accordo ed è saltato il Patto per la Salute. Se dovesse continuare questo conflitto interistituzionale, il taglio di risorse previsto per il triennio 2012-2014 (che ammonta a 13 miliardi di euro) andrà ad abbattersi su posti letto, beni, servizi e prestazioni. E’ quanto denuncia Federconsumatori che rincara la dose: “Le buone intenzioni del Ministro Balduzzi si dimostrano, ancora una volta, puramente teoriche, poiché il Governo continua a fare cassa sulle spalle dei più deboli e, di fatto, a violare la nostra Carta Costituzionale: citiamo a questo proposito l’articolo 32 della Costituzione, che “tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

L’Associazione avverte che “in assenza di un’intesa sul Patto per la Salute,  i tagli lineari verranno messi in atto senza la mediazione delle Regioni”, e la cosa “danneggerà i livelli essenziali delle prestazioni”. Gli obiettivi di equilibrio finanziario e contenimento della spesa pubblica non possono essere perseguiti privando dei fondi necessari un settore importante come quello sanitario. Federconsumatori dice no al braccio di ferro tra istituzioni concorrenti: queste ultime dovrebbero cooperare per tutelare gli interessi dei cittadini e non dare luogo ad una situazione conflittuale, che può avere gravi conseguenze sul diritto alle cure e all’assistenza. “La presenza di uno stato sociale efficace è vitale per il nostro Paese e la sanità non può essere privatizzata solo per rispondere a logiche di mercato”.

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