Piemonte, tracce di cesio 137 nei cinghiali: al via verifiche e analisi

Continua l’indagine sul caso dei cinghiali radioattivi in Piemonte. I Carabinieri del NAS e del NOE sono stati incaricati di effettuare verifiche, avvalendosi di organi tecnici per realizzare attività utili ad escludere la sussistenza di eventuali profili di rischio per la salute pubblica nonché procedere ad effettuare campionamenti e conseguenti analisi di matrici alimentari e di terra ed acqua nella zona di abbattimento degli animali risultati contaminati. Nei prossimi giorni, i militari dell’Arma – con l’ausilio di tecnici – procederanno ad effettuare i suddetti prelievi, che saranno sottoposti all’esame dell’ISPRA di Roma e di Istituti di referenza nazionale.

Un commento a “Piemonte, tracce di cesio 137 nei cinghiali: al via verifiche e analisi”

  1. sergio ha detto:

    “Nei prossimi giorni”…: i Nas se la stanno prendendo comoda causa mancanza di tute antiradiazioni, oppure stanno aspettando la fornitura di contatori geiger dall’America? Sia quel che sia, la zona dove sono stati abbattuti i cinghiali è stata precauzionalmente interdetta al pubblico, oppure c’è già qualcuno che si sta facendo la grana mettendo cartelli tipo “Venite a provare il brivido di passeggiare per Chernobyl e Fukushima!”?