Professioni non organizzate, Balduzzi: fuori quelle sanitarie

Le attività di diagnosi, cura, assistenza, riabilitazione e prevenzioni in campo sanitario sono attività di competenza e riservate alle professioni sanitarie. E’ quanto stabilisce un provvedimento approvato dalla Conferenza Stato-Regioni, su proposta del Ministro della Salute, Renato Balduzzi, che ha l’obiettivo di compiere una ricognizione sull’ambito di intervento delle 28 professioni laureate vigilate  dal Ministero della Salute, interessate da una continua evoluzione scientifica, tecnologica, formativa ed ordina mentale.Il provvedimento si è reso necessario in seguito all’approvazione della legge 4/2013 con la quale si dettano norme per il riconoscimento delle professioni non organizzate, dalle quali restano fuori  le attività riservate per legge alle professioni sanitarie.

“Con questa attività ricognitiva  – afferma il Ministro Balduzzi –  si intende informare correttamente i cittadini su quali siano i professionisti a cui la legge affida la cura della  loro salute e, nel contempo, dare garanzie ai professionisti della salute nella certezza che non vi possa essere sovrapposizione di competenze con  altri operatori che non abbiano conseguito l’accreditamento formativo e professionale richiesto alle professioni sanitarie dall’attuale normativa, nazionale e dell’Unione Europea”.

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