Sanità, decreto Balduzzi si arena: rimandato al 5 settembre

Tra una polemica e l’altra, sembra che il decreto “Sanità e sviluppo” del Ministro della Salute Renato Balduzzi si sia arenato. Sarebbe dovuto essere sul tavolo del Consiglio dei Ministri di domani, 31 agosto, e invece la discussione è stata rinviata al prossimo 5 settembre.

Tanti i punti che hanno sollecitato reazioni contrarie: dall’introduzione di una tassa sulle bibite gassate e zuccherate, che non è piaciuta né alle Associazioni dei consumatori né alle aziende del settore, alle misure per contrastare le dipendenze dal gioco, considerate poco efficaci da diverse voci. Ai tabaccai, inoltre, non sono piaciute le pesanti multe ipotizzate per chi vende sigarette ai minori e i farmacisti non hanno fatto i salti di gioia per le indicazioni sul nuovo prontuario dei farmaci.

Ma sono state soprattutto le perplessità espresse dagli altri Ministri a bloccare per il momento il decreto Balduzzi. Sono stati espressi dubbi sulla copertura finanziaria di alcuni provvedimenti, ma anche sulla costituzionalità di alcune misure che potrebbero esporre l’Italia al rischio di infrazione a Bruxelles.

Per ora il testo del decreto è sotto la lente delle Regioni, che diranno sicuramente la loro in merito alle risorse.

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