Sanità, Federconsumatori: universalismo a rischio

C’è preoccupazione per i tagli alla sanità e per alcune recenti prese di posizione del Ministro della Salute, che ha parlato di “prestazioni non incondizionate solo per chi ne ha veramente bisogno”: per Federconsumatori, c’è il rischio che venga intaccato il concetto di universalismo delle prestazioni sanitarie per un passaggio, di fatto, alla sanità privata.

“Le dichiarazioni del Ministro relativamente a prevenzione e appropriatezza rimangono, per ora, solo delle buone intenzioni. I cittadini, invece, continuano a fare i conti con una situazione allarmante: tagli alla sanità pubblica, aumenti dei ticket, rinuncia alle cure e alle prestazioni, liste di attesa interminabili – afferma l’associazione – La Federconsumatori è convinta che il tentativo di negare il diritto irrinunciabile alla salute e di distruggere la sanità pubblica, conquista storica del nostro Paese, sia un gravissimo errore. Le espressioni del Ministro che parlano di “prestazioni non incondizionate solo per chi ne ha veramente bisogno” sono ambigue e pericolose, in quanto aprono la strada ad un sistema “selettivo” che esclude dall’esercizio del diritto e nega l’universalismo delle prestazioni sanitarie”.

“Dichiarazioni simili – conclude l’associazione – sembrano consolidare sempre più la migrazione verso la sanità privata, da parte di chi può sostenerne i costi, mettendo fortemente in discussione l’art. 32 della Costituzione Italiana”.

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