Sanità, Quirinale: scelte attente per titolo di civiltà

Il Servizio sanitario nazionale italiano è una “scelta di civiltà” che deve essere salvaguardata. Al tempo stesso, gli interventi di razionalizzazione e contenimento della spesa devono essere tali che chi ha maggiori possibilità di reddito dia di più. È quanto ha detto oggi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano intervenendo alla presentazione della Relazione sullo stato sanitario del paese 2011. Un tema che sta a cuore alle associazioni dei Consumatori. Federconsumatori ad esempio accoglie dati e dichiarazioni della giornata sottolineando il fatto che il diritto alla salute deve rimanere uguale per tutti.

Il servizio sanitario nazionale ha fatto del nostro paese uno dei paesi più avanzati. Bisogna non regredire, bisogna non abbandonare quella scelta, non abbandonare quella postazione che è titolo di civiltà per il nostro Paese ma bisogna effettivamente sapere intervenire in modo puntuale, con grande attenzione selettiva”, ha detto il Presidente Napolitano, che ha richiamato quanto siano cambiate le condizioni economiche e quindi le possibilità di spesa dell’Italia dal 1978 quando è stato concepito l’attuale sistema sanitario italiano. Sottolineando la bontà del sistema, il Presidente Napolitano ha rilevato che il “disegno del servizio sanitario nazionale è andato anche al di là del dettato dell’art. 32 della Costituzione, quando si dice ‘prestare cure gratuite agli indigenti’. Ma così garantendo cure gratuite per tutti, si è fatta “una scelta di civiltà” che deve essere salvaguardata.  Per questa ragione, ha aggiunto il Capo dello Stato, “la logica della spending review dovrebbe essere quella di modificare meccanismi e strutture che generano spesa abnorme, spesa non sostenibile e talvolta provocano anche degenerazioni e perfino degenerazioni corruttive. Bisogna poi valutare seriamente i risparmi di spesa che discendono da queste modifiche, chiamiamole strutturali”.

“Io ritengo – ha aggiunto il Presidente Napolitano – che la prospettiva debba essere quella di proseguire nel prossimo futuro secondo quella visione che è una visione di selezione attenta degli interventi di riduzione e contenimento della spesa, attraverso provvedimenti che siano davvero di innovazione e di razionalizzazione del sistema, senza nulla togliere alla sua logica ispiratrice, senza nulla togliere ai diritti che abbiamo riconosciuto via via a tutti i cittadini ma chiedendo, anche in ragione della loro capacità effettiva di reddito, della loro effettiva capacità economica, ai cittadini che sono in condizioni di dare maggiori contributi di darli, anche al finanziamento di un sistema sanitario pubblico e, in larga misura, anche però fondato sul privato, un privato che deve sottostare a regole più severe e a controlli più oculati di quanto non si sia fatto per lungo tempo”.

Commenta Federconsumatori: “Concordiamo con il Presidente Napolitano relativamente alla necessità di difendere la “scelta di civiltà” costituita dal nostro sistema sanitario nazionale”. L’associazione denuncia un processo di impoverimento del Sistema sanitario nazionale “che favorisce sistemi assicurativi più costosi e soprattutto meno efficaci e non equi. Risultano essere ormai oltre 10 milioni le persone che utilizzano i fondi integrativi – spiega  in una nota – Un lusso che molti cittadini non si possono permettere, dal momento che, oltre alle tasse, già pagano di tasca propria la metà della spesa per farmaci e per visite specialistiche, e gran parte di quella per la diagnostica”. Per questo Federconsumatori ribadisce che è indispensabile garantire e difendere il diritto alla salute e l’equità del sistema universalistico, principi fondamentali che dovranno essere tenuti in considerazione anche dal futuro Governo.

 

Comments are closed.