Spending review, molte le critiche ai tagli nel settore sanitario

Condizioni di acquisto e fornitura di beni e servizi, spesa per i farmaci, spesa per dispositivi medici e acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati. Sono questi i 4 settori di spesa sui quali è intervenuto il decreto legge sulla spending review approvato la scorsa notte dal Consiglio dei Ministri. “Poteva andare peggio” commenta Federconsumatori riferendosi al fatto che nella versione definitiva del testo è saltata la chiusura di 200 piccoli ospedali. Tuttavia, l’Associazione ribadisce che  “il settore sanitario non può essere gestito seguendo una logica puramente aziendale, legata a mere esigenze di bilancio. Il SSN va salvaguardato e non eroso a colpi di tagli. L’articolo 32 della Costituzione italiana sancisce l’inalienabile diritto alla salute di tutti i cittadini e il Governo non può permettersi di intaccare questo stesso diritto”.Ben più dure le critiche di Federfarma che riguardano le misure sulla farmaceutica contenute nel decreto-legge: “Sono inique e insostenibili per le farmacie” sostiene la Federazione secondo cui “le nuove misure aggraverebbero la situazione economica delle farmacie, già fortemente compromessa a seguito dei continui tagli operati in questi anni, che hanno portato praticamente a zero la redditività sui medicinali forniti ai cittadini in regime di SSN. A ciò si aggiunge la prossima apertura di 5.000 nuove farmacie”.

“Non possiamo più andare avanti – dichiara con preoccupazione Annarosa Racca, Presidente di Federfarma – i bilanci delle farmacie nel rapporto con il SSN sono in rosso. Le farmacie saranno costrette a tagliare i costi e questo non potrà che avere risvolti anche sul fronte occupazionale.”

Per questo motivo, Federfarma ha indetto una manifestazione davanti a Montecitorio, martedì 10 luglio prossimo, alla quale seguirà un’Assemblea nazionale straordinaria, convocata d’urgenza per valutare tutte le iniziative da assumere per salvaguardare il servizio, tra le quali la chiusura di tutte le farmacie italiane per un’intera giornata su tutto il territorio nazionale.

 

Un commento a “Spending review, molte le critiche ai tagli nel settore sanitario”

  1. nicola ha detto:

    Bisogna avere coraggio, i posti statali che non servono bisogna toglierli. Finalmente faremmo giustizia a quei lavoratori statali che hanno sempre lavorato !!!!!!!