Ticket sanitari, Federconsumatori: bene decisione del CdM

Nel capitolo sanità del Documento di economia e finanza 2013 approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri, è stato esplicitato in maniera chiara per la prima volta che, a partire dal prossimo anno, la spesa sanitaria subirà un incremento di 2 mld di euro dovuto alla dichiarata illegittimità costituzionale riguardante l’introduzione di nuovi ticket. Come si legge nel testo, infatti, “per il periodo 2013-2015 il dato di spesa dovrà tenere conto anche degli effetti della sentenza n. 187 della Corte Costituzionale, con la quale è stata è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale della disposizione in materia di introduzione di nuovi ticket, per un importo di 2.000 milioni di euro dal 2014, prevista dal decreto legge n. 98/2011. La predetta illegittimità è stata rilevata con riferimento allo strumento indicato dalla norma (un regolamento), in quanto lo Stato può esercitare la potestà regolamentare solo nelle materie nelle quali abbia competenza esclusiva. Pertanto, allo stato, in assenza di una disposizione alternativa, è stato necessario incrementare il livello di spesa di 2.000 milioni di euro a decorrere dal 2014”.

“I cittadini trarranno sicuramente beneficio da questo provvedimento poiché l’applicazione di altri oneri su farmaci, cure e prestazioni sanitarie si sarebbe rivelata pesantissima per le famiglie, che devono già affrontare le drammatiche conseguenze della crisi economica e faticano ad arrivare alla fine del mese” ha commentato Federconsumatori aggiungendo che “sarà proprio il settore sanitario a dare un contributo significativo e importante al contenimento della finanza pubblica”.

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