Sciopero ginecologi, Federconsumatori: scongiurare gravi disagi ai pazienti

Mentre l’Autorità di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali fa sapere che alla stato attuale non è pervenuta alcuna proclamazione di sciopero da parte delle associazioni dei medici ginecologici e delle ostetriche, continuano le preoccupazioni per gli interventi a rischio (quelli programmati per il 12 febbraio dovrebbero essere anticipati o rimandati). Intanto il Ministro della Salute Renato Balduzzi ha convocato un incontro con le sigle che hanno aderito alla protesta per domani mattina. Staremo a vedere cosa verrà fuori dal confronto.

Certo è che questa storia “mette in luce le ripercussioni negative della politica dei tagli ai fondi per la sanità pubblica” commenta Federconsumatori che aggiunge: “Come avevamo previsto, la drastica riduzione delle risorse sta portando al collasso il Sistema Sanitario Nazionale: pronti soccorso nel caos, emergenza posti letto, liste di attesa che si allungano e stipendi non pagati a medici e infermieri sono solo alcune delle conseguenze delle decisioni del Governo”.

L’Associazione dei consumatori comprende le motivazioni che ispirano la mobilitazione e condivide le richieste, in particolare l’immediata realizzazione della riforma dei punti nascita. “Tuttavia l’ipotesi di interruzione dell’attività nelle sale parto potrebbe essere causa di molti problemi per partorienti e neonati quindi ci auguriamo che possa essere rivista – scrive Federconsumatori in una nota – Ribadiamo comunque che la mobilitazione va interpretata non solo come sintomo di un drammatico disagio professionale ma anche come indicatore di una situazione che si rivela rischiosa per gestanti, partorienti e neonati. Allo stesso modo la minaccia dello “sciopero del voto” costituisce una necessaria pressione affinché si proceda quanto prima all’applicazione della riforma di due anni fa, fino a questo momento rimasta sulla carta perché priva di finanziamento. Vista la gravità della situazione, chiediamo al Ministro di intervenire con la massima urgenza. E’ necessario che Balduzzi ascolti le richieste e proponga soluzioni concrete, in modo da interrompere lo stato di agitazione e garantire l’assistenza in sala parto e nei percorsi nascita.

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