Se ti prendo ti ammazzo, ovvero l’impari lotta tra uomo e zanzare

Qualche giorno fa ho ricevuto un messaggio Whatsapp che diceva così: “Hai abusato del mio corpo nudo, senza vergogna o inibizione alcuna. Mi hai fatto impazzire mentre la tua bocca si saziava di me. Stamattina mi sono svegliata e non eri più qui. Ti ho cercato invano. A testimoniare quanto accaduto la sera prima, solo le lenzuola sfatte. Sarà difficile dimenticarti”.

Avendomelo spedito una mia amica, ho pensato che si era consumato un dramma di proporzioni epiche, ma arrivata alla conclusione mi è stato tutto più chiaro: “Stanotte resterò sveglia, ti aspetterò e appena mi capiterai a tiro ti schiaccerò, zanzara di m…”

Ammetto di aver sorriso ma mi sono anche accorta che empaticamente stavo provando il senso di gratificazione e soddisfazione che si prova quando si sconfigge un nemico acerrimo. In fondo a chi non è capitato di passare qualche notte d’estate letteralmente in piedi sul letto con la ciabatta in mano, pronto a spiaccicarla sul muro nel tentativo di dare una lezione mortale ad una zanzara?

Il fatto è che gli insetti in questione sono furbi: ronzano, svolazzano e mordono con voracità nell’oscurità ma appena si accende l’abat-jour sul comodino svaniscono. Ed è lì che inizia la battaglia.

Ma con l’arrivo dell’estate e del caldo, le zanzare non sono i soli insetti e infestanti con i quali si deve fare i conti: mosche, vespe, scarafaggi e topi invadono le nostre città creando innumerevoli disagi (fastidio delle punture al panico per le malattie), scatenando i nostri peggiori sentimenti e costringendoci a sperimentare nuovi e ingegnosi metodi per contrastarli.

Tenuto conto che l’estate è anche sinonimo di vacanze e quindi di maggiore accesso a luoghi pubblici come alberghi e ristoranti, la probabilità di entrare in contatto con uno di questi infestanti aumenta ancora di più. Sia che ci si trovi in Italia o all’estero, quando si viaggia è necessario porre particolare attenzione alla scelta del ristorante a cui affidarsi poiché la presenza di infestanti nelle aree di conservazione dei cibi è tra i principali fattori di contaminazione (65%) e può comportare gravi intossicazioni alimentari.

Igiene e pulizia dell’hotel o del ristorante sono in testa ai fattori che influenzano la scelta di molti viaggiatori (86%- Dati Rentokil-azienda specializzata in pet…). La scarsa pulizia nelle aree di preparazione del cibo è un elemento che li spinge a non tornare più nello stesso posto (75%), mentre per quanto riguarda le camere d’albergo, in molti fanno un check di lenzuola e asciugamani (69%) per verificare che non ci siano insetti (47%) o cimici nei letti (11%).

Ma cosa fanno gli italiani per contrastare l’invasione degli infestanti? Pare che siano in molti ad adottare alcune misure “preventive” come smaltire i rifiuti in breve tempo (90%), utilizzare repellenti per la pelle (70%) o usare zanzariere (65%).

Se in termini di prevenzione noi italiani sembriamo sulla buona strada, scarseggia però la conoscenza dei rimedi più efficaci: tra gli strumenti più utilizzati il 62% usufruisce di pesticidi e insetticidi, seguito dal 55% che confida in piante e fiori e dal 49% che si affida all’uso di candele, mentre solamente il 20% degli intervistati si avvale di un servizio professionale per la disinfestazione. A questo si aggiunge che il 53% degli intervistati ha dichiarato che Internet rappresenta la principale fonte di informazioni mentre solo il 15% si rivolge agli uffici competenti delle ASL.

Insomma, se si vuole davvero vincere la guerra contro zanzare e insetti vari, prima di qualsiasi altro stratagemma, c’è solo un’arma che bisogna assicurarsi di avere nel proprio arsenale: la pazienza.

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