Sigarette elettroniche, i NAS sequestrano confezioni pericolose

Le sigarette elettroniche dovrebbero scongiurare il rischio di cancro legato all’aspirazione di prodotti tossici bruciati. Ma non è esattamente così: anch’esse nascondono pericoli per la salute poiché contengono nicotina liquida, una sostanza altamente tossica anche al semplice contatto con la pelle che, oltre a generare dipendenza, causa aumento della pressione sanguigna e del battito cardiaco. In dosi elevate può causare gravi sintomi (nausea, vomito, etc.) che possono portare al decesso.

Per legge, infatti, le confezioni di sigarette elettroniche e di nicotina liquida utilizzata per le ricariche devono riportare indicazioni sulla pericolosità del prodotto ed avvertenze sulle precauzioni d’uso. Non sempre, però, quest’obbligo è rispettato.

Infatti, dall’inizio del 2010, i Carabinieri dei NAS hanno sequestrato quasi 30mila confezioni di sigarette elettroniche e filtri non correttamente etichettati.

L’ultimo sequestro è stato effettuato dal NAS di Torino: 2.500 flaconi di nicotina liquida in diverse concentrazioni sono stati sottoposti a sequestro penale presso esercizi commerciale specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e prodotti per il fumo. Tali flaconi recavano pittogrammi di pericolo irregolari o notevolmente più piccoli rispetto a quanto prescritto, così da non consentire al consumatore di rendersi conto della nocività della sostanza contenuta, e non riportavano gli avvisi di sicurezza, tra cui quello di conservare il prodotto sotto chiave, con grave pericolo in particolare per la salute dei bambini che potrebbero ingerirne il contenuto con effetti letali. La sostanza incriminata è stata importata allo stato puro dalla Germania, confezionata in provincia di Novara e nel milanese e commercializzata con diverse aromatizzazioni da varie ditte.

I NAS raccomandano di fare attenzione all’etichetta e all’uso corretto delle “sigarette elettroniche” e dei relativi accessori. Eventuali irregolarità o sospetti potranno essere segnalati al Comando dei NAS (06/59947111), al 112 o alle Stazioni Carabinieri, che provvederanno alle verifiche del caso.

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