Stamina, Federconsumatori a Ministero Salute: “Impedire ricorso a pseudo cure”

La vicenda del metodo Stamina si fa sempre più intricata e oscura. Questa sera il programma “Presa Diretta” sarà tutto dedicato a questo tema e circolano già alcuni dei contenuti scoperti dall’inchiesta, come il fatto che il metodo sarebbe stato introdotto a Brescia in favore di alcuni pazienti “raccomandati” quali un dirigente della Regione e alcuni dirigenti locali. Altissimi inoltre i costi richiesti a chi si è sottoposto alla sperimentazione. Alla trasmissione, il papà di una bambina malata ha raccontato: “In tutto, il trattamento Stamina ci è costato 50mila euro, dobbiamo ancora finire di pagare e mia figlia è ancora sulla carrozzella”.

Facciamo appello al Ministro della Salute affinché ponga fine, una volta per tutte, alla grave e inquietante vicenda Stamina – dichiara FederconsumatoriBisogna impedire il ricorso a pseudo cure pericolose, e bloccare le inaccettabili frodi mese in atto in nome della sperimentazione scientifica”. L’associazione chiede di tutelare le famiglie dalle speculazioni e di agire per riaffermare la credibilità della sperimentazione scientifica.

“La Federconsumatori ritiene che siano a rischio, oltre alla salute dei cittadini, il ruolo e la credibilità della comunità scientifica e delle istituzioni della salute a livello nazionale ed internazionale – aggiunge l’associazione – Per ripristinare la fiducia nei confronti della sperimentazione medica e riaffermare l’autorevolezza della comunità scientifica è necessario ridefinire, in particolare: le basi scientifiche necessarie per ogni sperimentazione clinica; i criteri di autorizzazione ed i soggetti legittimati a rilasciare tali autorizzazioni; le regole chiare e trasparenti per la verifica e la valutazione dei risultati”.

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