Ondate di calore, stop al call center 1500: in 85 giorni circa 17mila telefonate

Ieri sera si è chiusa l’attività estiva del numero di pubblica attività 1500, il servizio telefonico di risposta rapida al cittadino sulle ondate di calore che il Ministero della Salute ha attivato il 20 giugno scorso. Nel corso degli 85 giorni di funzionamento del numero gli operatori hanno risposto a circa 17.000 telefonate, con una media di 200 chiamate al giorno. Di 14.000 telefonate si sono occupati direttamente gli operatori del servizio, mentre le restanti 3.000, che riguardavano quesiti tecnici e sanitari complessi, sono state trasferite a dirigenti sanitari del Ministero.Le regioni più coinvolte dall’aumento delle temperature sono quelle che hanno registrato il maggior numero di telefonate: Sicilia (22,5%), Lazio (14,9%) e Campania (14,1%). La richiesta principale rivolta agli operatori è stata quella dei bollettini di previsione e prevenzione meteo, che valutano con almeno 72 ore di anticipo l’arrivo di condizioni meteo climatiche a rischio per la salute. Il resto degli utenti, invece, ha chiesto di conoscere le misure generali di prevenzione, si è informato sui rischi per la salute correlati con il caldo e ha segnalato problemi di igiene pubblica come inquinamento delle acque, del suolo e dell’ambiente legati a situazioni di emergenza locale, che nel periodo estivo, con l’aumento delle temperature, risultano più evidenti.

Comments are closed.