Tv e pc, campagna “Postura corretta” ottiene patrocinio della Commissione europea

Ore e ore davanti allo schermo di un pc, di un portatile, di una televisione, e i danni possono manifestarsi con lievi disturbi che poi diventano problemi seri alla schiena e alla vista. La soluzione c’è: un leggìo per favorire la postura corretta, una giusta distanza dallo schermo televisivo, il rilassamento degli occhi ogni 10 minuti spesi davanti al personal computer. A ricordarlo è l’associazione Peas (Progetto educazione alla salute, ente privato no profit), che insieme a Leggicomodo Education (divisione di Leggicomodo Srl, azienda che produce supporti per la lettura) ha lanciato già nel 2010 la campagna “Postura Corretta”, che ha ora ottenuto il patrocinio della Commissione europea estendendosi agli altri Stati dell’Unione. La campagna prevede la fornitura convenzionata di kit composti da leggìo porta book e guida alla postura corretta, con un contributo di 5 euro a carico della scuola, dei genitori o dello sponsor locale.

I problemi di una corretta posizione davanti ai monitor di pc e tv si presentano già da bambini ma rischiano di essere sottovalutati e di diventare, con l’età, problemi di salute seri. “Si comincia con una leggera deformazione della colonna vertebrale (scoliosi) oppure con l’incurvamento dorsale (ipercifosi) durante l’età dello sviluppo. C’è anche chi accusa indebolimento della vista (miopia), mal di testa e lacrimazione degli occhi (ipermetropia). I danni da posture scorrette prolungate nel tempo si manifestano molto lentamente, quando visibili sono però già conclamati”, spiega l’associazione, che intende sensibilizzare bambini e adulti a una corretta postura fin dai banchi di scuola.

Uno degli strumenti utili è il leggìo; bisogna poi osservare dalla giusta distanza la tv o lo schermo del pc, utilizzando fonti luminose laterali che non affaticano la vista, rilassando gli occhi ogni 10 minuti spesi davanti al computer; a questo si aggiunge la necessità di dedicandosi all’attività fisica. Sono tutte pratiche veicolate dall’associazione Peas nella sua campagna per la postura corretta e la scuola sicura, ora adottate a livello europeo attraverso il patrocinio della Rappresentanza Italiana della Commissione Europea.

Comments are closed.