Decreto Sviluppo, c’è il sì definitivo. E’ legge

Via libera definitivo dell’aula del Senato alla fiducia sul decreto legge sullo sviluppo. I sì sono stati 216, i no 33 e gli astenuti 4. Il testo, identico a quello licenziato dalla camera, è legge. Tra le misure contenute nel provvedimento, prevista una proroga al giugno del 2013 per la detrazione Irpef del 55% per interventi di risparmio energetico degli edifici, mentre per quanto le ristrutturazioni edilizie, la detrazione Irpef salirà dal 36% al 50%  e il limite sale a 96.000 euro. Sarà rafforzato lo Sportello unico per l’Edilizia, che diventa l’unico canale cui rivolgersi per tutte le pratiche. Novità anche in materia di etichettatura.Per quanto riguarda, invece, gli eco-incentivi statali per l’acquisto delle auto elettriche, che partiranno dal 2013, la nuova norma del dl Sviluppo prevede che le vetture ecologiche potranno essere ricaricate tramite apposite colonnine, obbligatorie in tutti i nuovi palazzi che ospitano uffici e negozi.  Gli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni complessive, rientrano tra le misure per la mobilità sostenibile, aggiunte al testo elaborato dal governo durante l’iter parlamentare. Il bonus, da 3.000 a 5.000 euro, spetta a chi comprerà, anche a leasing, un’auto ecologica nuova, immatricolata tra il primo gennaio 2013 e il 31 dicembre 2015.

Per ottenere la somma bisognerà rottamare un vecchio veicolo di cui si è proprietari o utilizzatori da almeno 12 mesi in caso di locazione finanziaria. Il contributo sarà del 20% del prezzo per gli anni 2013 e 2014 e scenderà al 15% nel 2015. Sono previsti determinati massimali in relazione alle emissioni della vettura. L’aiuto sarà composto per metà dal bonus statale e per l’altra metà da uno sconto praticato dal venditore.  Il negoziante verrà rimborsato in seguito dalle aziende costruttrici o importatrici dell’auto. Tra i modelli che si potranno acquistare con gli eco-incentivi, i veicoli a trazione elettrica, ibrida, Gpl, a metano, a biometano, a biocombustibili e a idrogeno che producono emissioni di anidride carbonica non superiori a 120 g/Km.

Tra le altre novità previste dal dl, la proroga ormai stabilita al 2013 del sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti; novità in materia Iva, per cui sarà possibile versarla solo dopo l’incasso del corrispettivo e di detrarla solo dopo il pagamento delle fatture. Infine vi è l’introduzione, seppur non obbligatoria, dell’origine del prodotto ittico in etichetta. Importanti anche le novità nel settore olivicolo apprezzate sia dalla Coldiretti che dalla Cia. Ll’art. 43, comma 1 bis, dispone che, al fine di prevenire frodi nel settore degli oli di oliva e di assicurare la corretta informazione dei consumatori, in fase di controllo gli oli di oliva extravergini che sono etichettati con la dicitura “Italia” o “italiano”, o che comunque evocano un’origine italiana, sono considerati conformi alla categoria dichiarata quando presentano un contenuto in metil esteri degli acidi grassi ed etil esteri degli acidi grassi minore o uguale a 30 mg/Kg, di contro il limite attuale e’ di 75 mg/kg. Il superamento dei valori, salvo le disposizioni penali vigenti, comporta l’avvio automatico di un piano straordinario di sorveglianza dell’impresa da parte delle autorita’ nazionali competenti. I metil ed alchil esteri sono composti chimici che si sviluppano nella lavorazione di olive di scarsa qualita’ o andate a male. La norma approvata riduce drasticamente il pericolo che vengano spacciate per made in Italy miscele di oli che non hanno origine italiana. Sempre l’articolo 43, al comma 1 ter, rafforza il ruolo del panel test nei procedimenti giurisdizionali. La verifica viene obbligatoriamente disposta e valutata a fini probatori per verificare la corrispondenza delle caratteristiche del prodotto alla categoria di oli di oliva dichiarati.

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