730 precompilato, girandola di precisazioni su spese farmaceutiche e proroghe

Il 730 precompilato del 2016 continua a creare problemi e una girandola di precisazioni e puntualizzazioni. L’audizione del direttore dell’Agenzia delle Entrate di ieri sta alimentando le polemiche con farmacisti e Garante per la Privacy, chiamati in causa dall’Agenzia per l’assenza delle spese farmaceutiche nel modello di quest’anno – i cittadini dovranno dunque provvedere a comunicarli di loro pugno – e per i problemi legati a una possibile proroga della scadenza (al momento fissata al 31 gennaio) per la trasmissione dei dati delle spese mediche.

agenzia entrateNel prossimo 730 precompilato ci saranno le spese sostenute per le visite mediche ma probabilmente non quelle per i farmaci: l’Agenzia delle Entrate ha di fatto imputato l’assenza alle farmacie e alla perdita, per il 2015, di una parte degli scontrini. Non ci sta Federfarma, che in una nota risponde di aver condiviso l’obiettivo del Governo di “semplificare la vita ai cittadini con la realizzazione del 730 precompilato” e conferma che i dati degli scontrini saranno rilasciati dal primo gennaio di quest’anno, mentre per il 2015 in effetti i dati non saranno completi. Perché? “Federfarma ha lavorato a pieno regime, con il supporto della propria società di servizi Promofarma, per consentire alle farmacie di inviare i dati richiesti. Giustamente il direttore generale dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi ha affermato però che i dati relativi alle spese sostenute dai cittadini in farmacia nel 2015 non potranno essere completi – spiegano i farmacisti – Infatti, solo l’11 agosto 2015 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto contenente le specifiche tecniche per l’invio dei dati ed è stato possibile procedere all’adattamento dei programmi gestionali delle farmacie. Inoltre, solo in agosto, con la pubblicazione di questo decreto, sono stati risolti anche i problemi di privacy, chiarendo le modalità con le quali il cittadino può esprimere il consenso o il diniego alla trasmissione di dati sensibili utilizzati per finalità diverse da quelle di carattere sanitario”. Oggi i problemi legati all’invio dei dati degli scontrini fiscali sono stati risolti, conferma Federfarma, dunque “tutti i dati degli scontrini, rilasciati a partire dal primo gennaio 2016, potranno essere inviati regolarmente da tutte le 18.000 farmacie”.

Altro fronte polemico è quello che si è aperto fra Agenzia delle Entrate e Garante Privacy, che ieri ha rispedito al mittente l’imputazione di una qualche responsabilità su eventuali ritardi nell’erogazione dei rimborsi, ritenendola priva di fondamento e “ingenerosa”. La replica del Garante non è passata inosservata all’Agenzia delle Entrate, che ha diramato una nota precisando che il direttore Rossella Orlandi “non ha in alcun modo attribuito, nell’audizione odierna (di ieri, ndr) o in altre circostanze, responsabilità al Garante per ritardi nell’erogazione dei rimborsi fiscali ai contribuenti per l’anno di imposta 2015”. Durante l’audizione, prosegue la nota, “il Direttore dell’Agenzia, nel rappresentare le difficoltà insite in una proroga all’invio dei dati delle spese sanitarie, ha evidenziato come, ai fini della tutela della privacy in una materia così delicata, è stato previsto nell’ambito del tavolo di lavoro condiviso con il Garante, un sistema di opposizione da parte dei cittadini all’utilizzo dei dati, che dura 30 giorni. Pertanto a una proroga all’invio dei dati dovrebbe conseguire un rinvio del termine per l’esercizio dell’opposizione. Ciò sposterebbe in avanti il giorno a partire dal quale i dati possono essere elaborati e utilizzati ai fini della precompilata. Questo tipo di soluzione, come precisato nel corso della stessa audizione, è al vaglio delle strutture tecniche, al fine di contemperare le esigenze operative dei soggetti coinvolti nell’invio con il diritto dei cittadini al legittimo rispetto della tempistica nella predisposizione della dichiarazione precompilata”.

Inevitabile pensare che il 730 precompilato non renderà ancora la vita più facile al contribuente, almeno non quest’anno, almeno non quanto era stato promesso nel lancio dell’iniziativa.

Tanto che sulla questione intervengono anche i Consumatori. Federconsumatori è molto critica: “La realizzazione del 730 precompilato risulta più difficile del previsto. Non sono comprensibili, ma soprattutto non sono in alcun modo giustificabili gli equivoci e le conseguenti omissioni da parte delle farmacie che non hanno conservato gli scontrini delle spese sanitarie dei primi sei mesi dell’anno 2015. Questo dimostra anche le gravi lacune nella comunicazione tra Agenzia delle Entrate ed esercizi. È evidente – prosegue Federconsumatori – come siano state sottovalutate la complessità della normativa, l’urgenza di procedure chiare e  comprensibili, la predisposizione di moduli di facile utilizzazione, per consentire a tutti di esercitare i diritti riconosciuti nei tempi definiti”. Per l’associazione “è ora che ognuno si assuma le proprie responsabilità” ed è giusto che il contribuente possa opporsi al trattamento dei dati sanitari in quanto dati sensibili. “Ciò non toglie – aggiunge Federconsumatori – che, anche non accettando il 730 precompilato, il contribuente potrà detrarre le proprie spese, comprese quelle sanitarie, effettuando la dichiarazione dei redditi nelle consuete modalità”.

Comments are closed.