Abbanoa, 722 mila utenti danneggiati. Adiconsum invia esposto all’Aeeg

“Il comportamento di Abbanoa è inammissibile”. Così Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum, che oggi ha annunciato di aver presentato un esposto all’Autorità dell’Energia affinchè intervenga per porre fine alle ‘bad practices’ della società che coinvolgono 722 mila utenti. Abbanoa è il gestore unico del servizio idrico integrato dell’autorità d’ambito della Sardegna nato nel 2005 dall’assorbimento delle 4 società esistenti nel settore del servizio idrico: Esaf, Govossai, SIM, SIINOS. Successivamente la società è subentrata anche nella gestione del servizio operata dai Comuni.Al centro dell’esposto i comportamenti della Società che, nei confronti dei clienti dei vecchi gestori, non ha informato gli utenti del cambio di gestore e quindi delle condizioni contrattuali ivi comprese le tariffe; non ha proceduto con la lettura dei contatori; ha  inviato fatture comprendenti i consumi erogati dai precedenti gestori e mai fatturati a saldo; ha applicato le sue (più elevate) anche per i consumi precedenti. Stesse pratiche scorrette sono state adottate nei confronti di quei consumatori serviti direttamente dai Comuni.

Adicosnum rileva, tuttavia, che la lista dei comportamenti scorretti adottati da Abbanoa nei confronti dei consumatori sardi è ancora lunga e ha a che fare con:

  • tariffe: applicazione di tariffe maggiorate ed illegittime, come dimostrato dalle sentenze dal Tar e dal Consiglio di Stato, anche nel periodo di non potabilità dell’acqua, non effettuando lo sconto del 50%;
  • fatture: non veritiere, calcolate sulla base di presunti consumi dichiarati “reali”. Fatture in acconto con consumi abnormi relative a periodi anche di 3 anni; fatture a saldo anche di 5-6 anni, con possibilità di rateizzare entro 20 gg o al massimo entro 2-3 mesi dietro presentazione della dichiarazione ISEE;
  • reclami e conciliazione: nessuna risposta ai reclami degli utenti e nessuna convocazione delle Commissioni di conciliazione concordate con le Associazioni Consumatori per risolvere i contenziosi;
  • recupero crediti: intimazione dell’immediato pagamento delle fatture, pena l’immediata sospensione del servizio, nonostante le contestazioni e le legittime richieste di chiarimenti degli utenti.

“Attendiamo, pertanto – conclude Giordano – con fiducia l’apertura di un’istruttoria da parte dell’Autorità per l’energia e di essere auditi per dare voce alle istanze delle migliaia di consumatori sardi da troppo tempo ingiustamente ed ingiustificatamente disattese”.

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