ABF, in vigore nuove disposizioni

Dal 1° gennaio 2012 sono entrate in vigore le nuove disposizioni che regolano il funzionamento dell’Arbitro Bancario Finanziario – ABF, il sistema di risoluzione delle liti tra i clienti e le banche e gli altri intermediari che riguardano operazioni e servizi bancari e finanziari. È detto “stragiudiziale” perché offre un’alternativa più semplice, rapida ed economica rispetto al ricorso al giudice, che spesso invece comporta procedure complesse e anche molto lunghe.  L’ABF è un organismo indipendente e imparziale che decide in pochi mesi chi ha ragione e chi ha torto. Nel primo anno di attività sono 3.409 i ricorsi presentati e 1.788 le decisioni adottate. Nel 61% dei casi, l’esito delle procedure è stato in favore della clientela.

Le nuove dipsoizioni tengono conto dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 28/2010 sulla mediazione in materia civile e commerciale, che ha previsto che per poter sottoporre all’autorita’ giudiziaria una controversia in materia di servizi bancari e finanziari disciplinati dal TUB sia necessario aver prima esperito il procedimento di mediazione disciplinato dal medesimo decreto o, in alternativa, aver presentato un ricorso all’ABF; nonché recepiscono alcune indicazioni emerse dalla prima fase applicativa dell’ABF, operativo da ottobre 2009.

Le novità attengono, tra l’altro, alla presentazione dei ricorsi prevedendo che qualora il ricorrente non abbia trasmesso copia del ricorso all’intermediario, vi provvederà tempestivamente la Segreteria tecnica. Inoltre le controdeduzioni trasmesse dall’intermediario saranno sempre inviate dalla Segreteria tecnica al ricorrente e non soltanto quando questi ne abbia fatto richiesta in sede di ricorso.

 E’ stata altresì modificata la competenza temporale dell’ABF: a partire dal 1° luglio 2012 non potranno più essere sottoposte controversie relative a operazioni o comportamenti anteriori al 1° gennaio 2009.

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