Altroconsumo all’Aifa: stop a farmaci anticolesterolo costosi ma dubbi

Stop immediato a farmaci anticolesterolo costosi e di efficacia dubbia: è quanto chiede Altroconsumo che ha inviato oggi una lettera all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) in cui chiede la modifica della nota 13 del 2013 che riconosce la rimborsabilità di farmaci, come ezetimibe, dall’efficacia incerta, ma sicuramente più costosi per il Servizio Sanitario Nazionale. Il rischio: l’aumento nell’uso di statine ad alta potenza ma con efficacia ancora dubbia.

La preoccupazione di Altroconsumo, spiega un comunicato, è rappresentata dal fatto che “la nota Aifa, con l’ennesima modifica delle categorie dei pazienti da considerare a rischio cardiovascolare, comporti un aumento di uso di statine ad alta potenza e di ezetimibe da solo o in associazione, farmaci per i quali non esistono ad oggi evidenze cliniche rilevanti di efficacia. Le note Aifa dovrebbero essere uno strumento di indirizzo dell’attività prescrittiva dei medici, che ha come scopo l’uso appropriato dei farmaci. Questo significa salvaguardare nel contempo gli obiettivi di salute e il contenimento della spesa pubblica”.

Al contrario, spiega l’associazione, la nota 13 dell’Aifa rafforza la tendenza crescente alla prescrizione di farmaci che, “oltre a non avere un reale beneficio in termini di riduzione della mortalità per cause cardiovascolari comporta un aggravio di spesa per il SSN, come si è peraltro già verificato nel caso Avastin/Lucentis, rispetto al quale, grazie all’intervento di Altroconsumo e del ministero, Aifa è stata recentemente costretta a rivedere le proprie determinazioni”. Data l’assenza di dati certi sull’efficacia clinica di ezetimibe, per Altroconsumo è necessario rivedere la nota 13 “privilegiando scelte basate sulle evidenze scientifiche e sull’ottimizzazione delle risorse, considerato che sono già disponibili efficaci e consolidate terapie a minor costo”.

2 Commenti a “Altroconsumo all’Aifa: stop a farmaci anticolesterolo costosi ma dubbi”

  1. Tommaso isernia ha detto:

    Sottolineo che lo studio Sharp ha evidenziato una riduzione del rischio di eventi aterosclerotici maggiori del 17%, e che nessuna statina in trials simili ha prodotto risultati equivalenti.

  2. Tommaso isernia ha detto:

    Ma cosa dite? informatevi prima di parlare. L’ezetimibe è (correttamente ) rimborsata dalla nota 13 in monoterapia solo a seguito di documentata evidenza di intolleranza alle statine. Cioè solo quando è impossibile somministrare le statine! L’utilizzo del farmaco in associazione è anch’esso di seconda scelta; l’unico caso in cui la nota 13 consente di dare il farmaco in associazione come prima scelta è rappresentato dal paziente con insufficienza renale moderata /grave, e solo ad un determinato livello di colesterolo ldl, così come suggerito dallo studio Sharp condotto su oltre 9500 pazienti. Altro che letteratura carente.