Altroconsumo Finanza: italiani sempre più pessimisti su futuro

In una scala da 0 a 200, la fiducia dei risparmiatori italiani non raggiunge neanche il valore di mezzo, dove aleggia un sottile ottimismo. Purtroppo per l’8° trimestre di fila i risparmiatori italiani si mostrano pessimisti sul loro futuro; l’indice Altroconsumo Finanza che misura la fiducia dei risparmiatori a giugno è calato a quota 82,5 (era 85,1 a marzo), uno dei dati più bassi di sempre. Leggero ottimismo per i sotto-indici sulla voglia di investire in titoli o immobili, obbligazioni o azioni, che si posizionano di poco sopra quota 100.
C’è quindi una sorta di paradosso che sta caratterizzando la nostra economia: nonostante le difficoltà di reddito che stanno toccando sempre più famiglie, resiste in qualche maniera la voglia di investire, “drogata” dai risultati messi a segno dalle Borse grazie alla liquidità facile riversata dalle banche centrali.
In 11 anni di rilevazioni la fiducia dei risparmiatori è stata messa a dura prova finendo in area di estremo pessimismo in due casi: la crisi subprime/ Lehman e la crisi dei Piigs. Ma c’è differenza tra i due casi: ai tempi subprime/ Lehman ci fu un aumento dei pessimisti a scapito sia degli ottimisti sia degli incerti. Con la crisi dei Piigs: i pessimisti sono saliti, ma gli incerti sono rimasti grosso modo stabili: a calare a meno del 30% degli intervistati sono stati solo gli ottimisti. Se si confrontano i dati italiani con quelli di rilevazioni condotti in altri Paesi Piigs (Spagna e Portogallo) emerge che la fiducia è diminuita ovunque. Il calo è stato più marcato in Spagna che da noi, fatto reso ancora più evidente dal fatto che la situazione economica spagnola prima del 2007 è stata migliore rispetto alla nostra (quindi era maggiore l’ottimismo). In Portogallo la fiducia è stata sempre più bassa, ma il dato è coerente col fatto che questo Paese ha sempre vissuto una situazione economica più fragile. In questo contesto, gli italiani (e i portoghesi) sembrano molto più avvezzi degli spagnoli a vivere il declino e a sopportarlo.
L’indagine sull’indice è condotta ogni tre mesi su 300 utenti di Altroconsumo Finanza a cui sono poste cinque domande: una sulle prospettive reddituali da qui a un anno, quattro sulle intenzioni di investire.

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