Altroconsumo: 1000 euro in più all’anno per gli stessi consumi

Il 2012 inizia, come ogni anno, con bilanci e previsioni e purtroppo c’è poco da stare allegri: se tiriamo le somme dell’anno appena concluso vediamo un Paese che ha sostenuto un Governo tecnico per evitare il fallimento, se guardiamo al futuro continuiamo a vedere ostacoli ed incognite.

Si comincia proprio dalle tasche degli italiani che sono sempre più leggere e il 2012 si è aperto con aumenti su tutti i fronti. E una famiglia per conservare lo stesso livello di consumo che ha avuto nel 2011 (già, in molti casi, più basso rispetto al passato) dovrà aumentare il lproprio budget di 971 euro. E’ quanto stima Altroconsumo, partendo dagli ultimi dati dell’Istat che registrano un aumento dei prezzi, su base nazionale, del 3,3% da novembre 2010 a novembre 2011.

L’energia è la voce di spesa che incide di più, con un aumento di oltre 600 euro; al secondo posto ci sono i trasporti con un aumento di quasi 300 euro e al terzo l’alimentazione con un aumento di 167 euro. Le città dove l’aumento dei prezzi avrà un impatto più rilevante sono Milano e Roma: a Roma i prezzi sono aumentati di quasi il 4%, con un effetto sulla spesa che sfiora i 1.200 euro di incremento in un anno; a Milano l’inflazione è al 3,5%, ma l’impatto sulla spesa sarà il più elevato, superando i 1.200 euro.

Considerando, invece, le singole voci si ottiene una classifica diversa: Bologna registra un impatto più forte sulla spesa alimentare, con un aumento di quasi 300 euro all’anno. A Milano si supera la soglia dei 200 euro, mentre a Roma, Firenze e Napoli l’aumento comporta un aggravio di spesa di oltre 150 euro all’anno solo per la propria alimentazione.

Rispetto alla spesa energetica l’impatto più forte lo avranno soprattutto le famiglie settentrionali: a Milano e a Bologna l’aumento supererà gli 800 euro. Ma anche a Roma si sfiorerà la punta degli 800 euro. Sui trasporti si distingue Verona, con un aumento di oltre 400 euro in un anno; a Milano, Bologna e Firenze l’aumento sarà di oltre 300 euro.

Al di là della differenza geografica, tutte le famiglie italiane risentiranno dell’aumento dei prezzi che, come evidenziato nell’inchiesta Dieci anni di euro condotta a settembre da Altroconsumo, ha ridotto del 7% il loro potere di acquisto: i loro redditi sono cresciuti sensibilmente meno rispetto ai prezzi, comportando una diminuzione nei fatti della ricchezza reale a loro disposizione. “Bisognerebbe intervenire affinché venga promossa una maggiore distribuzione della ricchezza prodotta nel paese, con l’obiettivo di mettere le famiglie nelle condizioni di poter soddisfare i propri bisogni – si legge in una nota di Altroconsumo che suggerisce da tempo una maggiore concorrenza nel mercato dell’energia.

Un’altra misura suggerita dall’Associazione è quella che prevede, nel mercato dei carburanti, di separare il mercato della distribuzione da quello della produzione, inducendo una concorrenza positiva in tutta filiera. Infine Altroconsumo promuove una maggiore concorrenza in settori come quello dei notai e degli avvocati che, come mostrato in una  recente inchiesta, tendono a superare i massimi tariffari nonostante siano stabiliti dalla legge.

Un commento a “Altroconsumo: 1000 euro in più all’anno per gli stessi consumi”

  1. Ado ha detto:

    se i soldi ci vengono tolti prima in aumenti e tasse come possiamo
    spendere di piu’ per far ripartitre l’economia?.