Anticipazione Ansa: aumento Iva slitta a gennaio

L’aumento dell’Iva dal 21% al 22% dovrebbe slittare da ottobre a gennaio e parte della copertura del provvedimento arriverebbe da un rincaro dei carburanti. È quanto afferma l’Ansa che ha preso visione della bozza di decreto legge del Governo. Come scrive l’agenzia di stampa, “le coperture per il mancato rialzo dell’Iva a ottobre arriveranno dall’aumento dell’acconto dell’Ires (al 103%) e dell’Irap per il 2013, oltre che dall’incremento delle accise sui carburanti per 2 centesimi al litro fino a dicembre 2013 e poi fino al 15 febbraio 2015 di 2,5 cent al litro”.

Immediato il commento di Federconsumatori e Adusbef, che dicono no all’aumento delle accise sui carburanti e stimano ricadute pari a 61 euro annui a famiglia. “Siamo nettamente contrari ad ogni ritocco delle accise sui carburanti per evitare l’aumento Iva”, dichiarano i due presidenti Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.

“Come abbiamo più volte affermato è una vera e propria presa in giro nei confronti dei cittadini”. L’aumento delle accise, spiegano le associazioni, toccherebbe in termini diretti i costi dei carburanti, con ricadute su base annua di circa 34 euro a famiglia, e in termini indiretti i prezzi di tutti i beni, trasportati per oltre l’86% su gomma, con un aggravio di 27 euro a famiglia su base annua (pari a un aumento di circa +0,1% sul tasso di inflazione). Per le due associazioni, occorre evitare l’aumento dell’Iva attraverso altre vie: con una seria e concreta azione di contrasto all’evasione fiscale, con il taglio a sprechi, abusi e privilegi e, se necessario, ricorrendo a una vendita di parte delle riserve auree (10-15%).

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