Apple, Tar Lazio conferma la multa Antitrust

Il Tar del Lazio ha confermato le sanzioni di 900 mila euro che l’Antitrust aveva comminato a tre società del gruppo Apple (la Apple Sales International, la Apple Sales Italia e la Apple Retail).  Le società erano state sanzionate dall’Autorità, per complessivi, 900 mila euro, dal momento che non rispettavano le norme sulla garanzia legale offerta al consumatore. Già a marzo il Tar si era espressa contro la Apple respingendo, in attesa del giudizio di merito pronunciato nei giorni scorsi, le istanze di sospensione cautelare della pronuncia dell’Antitrust presentate dalle tre società del gruppo Apple.In particolare, il giudice amministrativo ha contestato la tesi di Apple, secondo cui la garanzia su un bene acquistato sarebbe applicabile in via incondizionata solo per i primi sei mesi; decorso tale termine, spetterebbe al cliente provare che il malfunzionamento deriva da un difetto di conformità del prodotto. Secondo il Tar, invece, il rifiuto del venditore di prendere in consegna il bene al fine di effettuare la diagnosi del malfunzionamento vanificherebbe l’istituto della garanzia, perché costringerebbe il consumatore a rivolgersi ad un tecnico per diagnosticare il malfunzionamento, in chiaro contrasto con il Codice del consumo (e dalla giurisprudenza comunitaria), che prevede solo l’onere di presentare la denuncia di difetto di conformità entro due mesi dalla relativa scoperta, senza dover sopportare altre spese (ivi incluse quelle di spedizione).

Nelle motivazioni si conferma il giudizio dell’Agcm sull’esistenza di sussistenza di una strategia commerciale complessiva delle tre società del gruppo Apple, volta a sottrarsi alle obbligazioni in materia di garanzia legale, attraverso informazioni carenti ai clienti ed le indicazioni rivolte ai centri di vendita e assistenza. Condivise anche le valutazioni dell’Agcm sul programma di assistenza APP, che comprende prestazioni sovrapponibili alla garanzia legale, pur offrendo una serie di servizi aggiuntivi (fruizione dell’assistenza in un altri Paesi, supporto anche via telefono o internet etc), senza fornire adeguate informazioni sui diritti del cittadino durante l’intero periodo di garanzia. Confermata infine l’entità delle sanzioni, salva una lieve modifica delle indicazioni sulla garanzia che dovranno essere apposte sulle confezioni del programma di assistenza APP.

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