Autorità dei Trasporti, a quando la nomina?

Era stata prevista a dicembre, confermata nel “Cresci Italia” e sarebbe già dovuta entrare in funzione. È chiamata a favorire mercato e concorrenza in settori chiave quali la separazione fra rete ferroviaria e servizi, il controllo consultivo del servizio taxi, il controllo e la definizione dei bandi per le gare nel trasporto pubblico locale, le autostrade e gli aeroporti. Eppure l’Autorità dei trasporti ancora non s’è insediata: di fatto, sui nomi dei tre componenti del direttivo non si è trovato un accordo. L’ultima voce che gira da giorni è che alla presidenza potrebbe andare Alessandro Ortis, già presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas. La prospettiva piace all’Unione Nazionale Consumatori, che sottolinea la necessità di indipendenza dell’intero collegio.

E mentre a settembre Assoutenti riteneva già “inaccettabile” il ritardo nell’avvio dell’Autorità, chiamata a pronunciarsi su settori strategici (e forse questo non è un caso se ancora oggi non s’è insediata) oggi l’Unione Nazionale Consumatori interviene a sostegno del nome di Ortis, sottolineando allo stesso tempo l’esigenza di indipendenza dell’intero collegio e la necessità di agire al più presto per istituire l’Autorità. Sostiene Pieraldo Isolani, esperto del settore Energia dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), riferendosi alla mancata nomina del Collegio dell’Autorità dei Trasporti che, secondo il Governo, doveva insediarsi entro lo scorso 30 giugno: “Un ritardo di cinque mesi non è ammissibile in un settore come i trasporti in cui il livello qualitativo dei servizi è scarso e inefficiente, soprattutto nelle linee per i pendolari”.

“Tra i nomi ipotizzati finora -interviene Massimiliano Dona, segretario generale dell’UNC – compare anche l’ex Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas Alessandro Ortis. Ci auguriamo che questa notizia corrisponda alle reali intenzioni del Governo, poiché l’ingegner Ortis ha dimostrato di svolgere l’attività di regolazione del settore dell’energia con competenza ed imparzialità, attento allo sviluppo della concorrenza e alla tutela degli interessi dei consumatori: entrambe queste caratteristiche sono quanto mai essenziali anche nell’attività di regolazione dei servizi dei trasporti”.

Non bastano però esperienza e indipendenza di Ortis, afferma Isolani: queste caratteristiche devono riguardare tutti i componenti, perché “è necessario che anche gli altri due membri proposti per il Collegio diano ampie garanzie di conoscenza dei problemi del mercato e soprattutto di indipendenza dagli interessi dalle Società pubbliche e private che operano nel settore dei trasporti”.

Per rendere l’idea della rilevanza dell’Autorità, basti evidenziare come nel testo convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 marzo 2012, n. 27, si legge che “è istituita l’Autorità di regolazione dei trasporti”, che “opera in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione. La sede dell’Autorità è definita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, entro il termine del 30 aprile 2012. In sede di prima attuazione del presente articolo, il collegio dell’Autorità è costituito entro il 31 maggio 2012. L’Autorità è competente nel settore dei trasporti e dell’accesso alle relative infrastrutture e ai servizi accessori”.

L’Autorità dei trasporti, in grande ritardo sulla sua costituzione, deve provvedere a garantire “l’efficienza produttiva delle gestioni e il contenimento dei costi per gli utenti, le imprese e i consumatori, condizioni di accesso eque e non discriminatorie alle infrastrutture ferroviarie, portuali, aeroportuali e alle reti autostradali”, definire se necessario i criteri per tariffe, canoni e pedaggi, stimolare la concorrenza nel settore autostradale e ferroviario. Un compito importante. Forse troppo?

 

 

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