Autorità dei trasporti, Assoutenti: non accettabili ulteriori ritardi

“Ulteriori ritardi all’avvio dell’attività dell’Autorità dei trasporti sono inaccettabili”. Così Assoutenti riporta all’attenzione dell’opinione pubblica la necessità di dare una spinta (decisiva) all’operatività dell’Autorità i cui componenti (Mario Sebastiani come presidente, Barbara Marinali e  Pasquale De Lise come membri) sono stati designati l’8 giugno scorso dal Consiglio dei Ministri. Da allora tutto è fermo in quanto manca il gradimento, obbligatorio, del Parlamento. Il problema – spiegano in una nota Furio Truzzi e Mario Finzi, presidente e vice presidente di Assoutenti – ha a che fare con forti perplessità su uno dei tre componenti del collegio indicati dal Governo.  Se così fosse – aggiungono – le forze politiche devono trovare un accordo su un’altra personalità di rilievo in grado di svolgere tale ruolo.

Insomma, l’Autorità deve iniziare ad operare perché quello dei trasporti è un settore strategico in cui è necessaria la presenza di un’autorità di regolamentazione e i problemi da risolvere sono molti. Assoutenti li ha così riassunti:

  • Una nuova configurazione del servizio universale. Con riferimento agli obblighi di servizio pubblico, si osserva che i confini dei livelli essenziali delle prestazioni non sono assolutamente chiari, sia in termini quantitativi, sia in termini qualitativi sia in termini di determinazione delle tariffe.

 

  • Nelcampo del trasporto ferroviario appare essenziale, ai fini dello sviluppo della concorrenza, laseparazione netta delle quattro aziende oggi riunite in FS  e lo scioglimento della holding che, lungi dal costituire un efficientamento, appare uno spreco e una duplicazione di funzioni e si è rivelata uno strumento per ostacolare ogni forma di liberalizzazione reale dei servizi.

 

  • Nel campo della navigazione si assiste alla ricostituzione di cartelli e al fallimento delle procedure concorsuali di affidamento delle rotte, soprattutto nei servizi per i pendolari e in quelli che devono assicurare la continuità territoriale. Inoltre sono disattesi dai concessionari gli obblighi di servizio e di tariffazione agevolata per i residenti nelle isole .

 

  • Affidamento e contratti di servizio nel trasporo pubblico locale. Le procedure concorsuali stentano a prendere piede per una sostanziale incapacità tecnico-culturale delle amministrazioni di redigere in autonomia capitolati di gara efficaci. L’Autorità deve dare delle linee guida essenziali all’interno delle quali gli enti locali possano esercitare le loro autonomie ma nella certezza di soddisfare gli interessi dell’utenza e non altri.

 

  • Integrazione tariffa intermodale. L’Autorità può svolgere un importantissimo ruolo di regolazione, di studio e di proposta per favorire metodologie  e tecniche ai fini della integrazione tariffaria intermodale.

 

  • Tariffe aeroportuale e aeree. Nonostante la legge Bersani abbia normato in termini di trasparenza la pubblicizzazione delle tariffe aeree e aeroportuali le violazioni e gli aggiramenti della normativa proseguono e richiedono la vigilanza e attività sanzionatorie dissuasive da parte dell’Autorità. Altrettanto intensa deve essere la regolazione in materia diassegnazione degli slot aeroportuali   sulle rotte più remunerative.

 

  • Sicurezza dei trasporti. I mezzi di trasporto nazionali e locali sono sempre più obsoleti e la sicurezza dei viaggiatori peggiora di anno in anno. La vigilanza, i monitoraggi ed i controlli sono il punto debole del sistema.

 

  • Carte dei servizi, reclami, indennizzi automatici e conciliazione delle controversie. La tutela dei diritti individuali degli utenti dei trasporti richiede una nuova stagione di attenzione sulle carte dei servizi, il loro contenuto obbligatorio, la partecipazione delle rappresentanze dell’utenza nella loro stesura e nei monitoraggi sulla osservanza degli standard di qualità.

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