Autorità Energia: 2 milioni di bonus elettrici in 5 anni

Negli ultimi cinque anni sono stati oltre tre milioni i bonus elettrici e gas erogati in favore di famiglie in condizioni disagiate, ma una quota di potenziali destinatari del bonus non fa domanda e lo stesso uso dell’indicatore Isee ancora non intercetta appieno tutte le situazioni di povertà. Il dato emerge dalla “Relazione di chiusura dell’indagine conoscitiva sullo stato di attuazione della disciplina del bonus elettrico e gas” approvata dall’Autorità per l’energia.

Negli ultimi cinque anni, spiega l’Autorità, oltre due milioni di consumatori hanno ottenuto almeno una volta il bonus elettrico, l’agevolazione per coloro che si trovano in condizioni economiche disagiate o per i malati gravi che usano apparecchiature salvavita. E un milione ha ottenuto anche il bonus gas, per un totale di oltre tre milioni di bonus erogati. Dall’indagine, avviata per fare il punto sullo stato di applicazione delle agevolazioni e individuare possibili miglioramenti, “emerge che una quota di potenziali beneficiari del bonus non fa domanda e che, fra coloro che l’hanno ottenuto, la percentuale di rinnovi è del 70% circa – spiega l’Aeeg – Inoltre, l’entità del bonus, per legge commisurata alla spesa al netto delle imposte, viene considerata abbastanza contenuta rispetto all’incidenza sulla spesa per energia. Gli esiti dell’indagine – che l’Autorità trasmetterà alla Presidenza del Consiglio, ai Ministri dello Sviluppo Economico, dell’Economia e del Lavoro e delle Politiche Sociali – sono propedeutici per poter segnalare possibili interventi migliorativi anche tenendo conto della nuova disciplina dell’Isee”.

Proprio in relazione all’Isee, lo scorso anno l’Autorità ha previsto semplificazioni nel meccanismo del bonus: le innovazioni più significative sono, in particolare, la possibilità di presentare un’unica domanda per i bonus elettrico e gas e di utilizzare procedure di rinnovo semplificate in presenza di determinate condizioni. Altre novità sono l’avvio della revisione delle norme sul vincolo di potenza e sul riconoscimento degli usi finali del gas ai fini dell’erogazione del bonus e un più spinto utilizzo del portale dedicato ai cittadini, confermando la necessità di una pervasiva azione di informazione per ampliare la conoscenza dell’agevolazione.

I bonus però ancora non raggiungono tutti i potenziali aventi diritto. Spiega l’Autorità: “Dall’indagine emerge che rispetto all’utilizzo dell’indicatore Isee, la soglia definita – rimasta invariata negli ultimi 5 anni- sembrerebbe non intercettare appieno le situazioni di povertà; le modalità di compilazione della dichiarazione Isee non sembrano invece costituire un ostacolo significativo, anche se vi sono spazi per una maggiore efficienza nel processo di gestione delle domande. Inoltre rispetto ai potenziali aventi diritto, i bonus vengono maggiormente richiesti dai nuclei familiari che vivono nei centri urbani, con capofamiglia in una fascia compresa fra i 40 e i 70 anni, mentre le richieste sono inferiori nelle aree dove la popolazione è più indigente e meno istruita”.

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