Autorità energia intima a Eni di rispondere allo Sportello del consumatore

Eni SpA tarda a dare risposta alle richieste di informazioni inoltrate dallo Sportello per il consumatore di energia. Per questo l’Autorità per l’energia elettrica e il gas richiama l’azienda e intima alla società Eni S.p.A. – Divisione Gas & Power di adempiere agli obblighi di fornire risposta alle richieste di informazioni inoltrate dallo Sportello. Il tutto entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento, per tutte le richieste di informazione rimaste inevase e per quelle i cui tempi di risposta sono scaduti. In caso contrario, si rischia l’avvio di un’istruttoria.

La “bacchettata” dell’Autorità all’Eni è contenuta in una delibera, pubblicata oggi sul sito dell’Authority, nella quale viene sottolineato che gli esercenti sono tenuti a fornire risposte e riscontro alle richieste di informazioni provenienti dallo Sportello del consumatore, che invece ha segnalato la “mancata risposta a numerose richieste di informazioni” da parte di Eni SpA. Come scrive l’Autorità nella delibera, “la reportistica periodicamente inviata dallo Sportello alla Direzione Consumatori e Utenti ha evidenziato, anche nella seconda metà del 2011 e nel primo quadrimestre 2012, ritardi, da parte di Eni SpA, nell’invio di risposte alle proprie richieste di informazioni sollecitate, a cui è seguito l’invio di solleciti e lo svolgimento di incontri presso gli uffici dell’Autorità”.

Eni, insomma, si prende troppo tempo, e questo è ancor più da rimarcare se si considera che i reclami che arrivano allo Sportello del consumatore seguono, generalmente, problemi segnalati dai clienti all’esercente e non risolti, come evidenzia la stessa Autorità nella delibera. Si legge infatti: “I clienti finali inoltrano i reclami allo Sportello, di norma, dopo aver inviato il reclamo direttamente all’esercente e pertanto l’invio di un reclamo allo Sportello denota la mancata soluzione di una problematica già nota all’esercente medesimo e che non ha trovato soluzione o per cui il cliente ha ricevuto una risposta che ritiene non soddisfacente”. Da considerare, invece, che “la gestione efficace dei reclami inviati allo Sportello richiede risposte puntuali ed esaustive da parte degli esercenti alle richieste di informazioni inviate dello Sportello”, proprio per arrivare a una soluzione dei problemi segnalati dai consumatori in tempi utili e certi.

L’Autorità intima dunque a Eni SpA di inviare le risposte alle informazioni inevase entro 30 giorni dal ricevimento del provvedimento. L’inottemperanza, conclude la delibera, costituisce presupposto per l’avvio di una istruttoria formale e l’eventuale irrogazione di una sanzione pecuniaria.

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