Banca Marche nel caos, Altroconsumo consiglia: aprire c/c in altra banca

Il destino dei risparmiatori italiani è quello di districarsi tra questo o quel caos bancario. E’ la volta della Banca Marche, messa in gestione provvisoria da Bankitalia: ha accumulato perdite per 800 milioni di euro in un anno. La procura della Repubblica di Ancona ha aperto un’ indagine sull’istituto che da venerdì scorso è gestito da due commissari. Oggi il taglio di rating da parte di Moody’s: il merito di credito su lungo termine scende da B3 a Caa1 che vuol dire bassa qualità e rischi molto alti. E forse ci saranno altri tagli: dopo 4 gradini scatta il default.

Il consiglio di Altroconsumo è quello di aprire un conto corrente in un’altra banca. “La decisione di Bankitalia di commissariare l’istituto è stata presa dopo le consistenti svalutazioni dei crediti nel primo semestre del 2013 che hanno avuto un impatto negativo sui conti – spiega l’Associazione – Questa situazione ha portato alla nomina dei commissari, che garantiranno il funzionamento dell’attività e individueranno le necessarie iniziative finalizzate al risanamento della banca”.

Per il momento l’operatività della banca non ha subìto né rallentamenti, né blocchi. Tuttavia ci sono stati casi, anche recenti, in cui l’operatività di una banca commissariata è stata fortemente limitata o, addirittura, sospesa. È il caso di Banca Network – ricorda Altroconsumo – i cui conti sono stati bloccati a metà giugno dello scorso anno. Il nostro consiglio, perciò, è di aprire un conto corrente in un altro istituto di credito. In ottica prudenziale, questo vale anche per Deposito sicuro e altri depositi vincolati. La chiusura anticipata del deposito vincolato comporta la perdita degli interessi maturati fino a quel momento. Ma è un danno minore, secondo noi, rispetto all’eventualità di non poter disporre del proprio denaro per lungo tempo”.

8 Commenti a “Banca Marche nel caos, Altroconsumo consiglia: aprire c/c in altra banca”

  1. luigi scrive:

    ….e voi, con articoli come questo, sareste dalla parte dei consumatori? Quelli associati Af oppure tutti? Congratulazioni. Spero che tanta insipenza e procurato allarme non sfugga a qualche procura.

  2. Ettore scrive:

    io vorrei dire di vedere bene i numeri. b marche è la 10a banca in italia con circa 300 sportelli in tutta italia ha tra i soci banca intesa che ha sponsorizzato il nuovo presidente dott. Masera ha grandi assets e non ha nulla a che fare con banca network che operava via web con numero di dipendenti ridicolo. la banca fa utili e solo per la pulizia di bilancio per crediti incerti deve ricapitalizzare e migliorare il bilancio. la banca marche opera con profitto e appena fatto l aumento di capitale a cui sono interessati vittorio merloni e della valle finiranno i problemi. non fate allarmismo e non chiudete i c/c che è una banca sana che opera in un tessuto sano e produttivo.

  3. marcello scrive:

    salve Paolo.siamo quasi nella medesima situazione,non so che importi hai fra depositi e obbligazioni, ma posso comunque dirti
    che tutti quei signori facenti parte del cda, del collegio sindacale,del sig,direttore <bianconi- che hanno vigilato così bene
    non si tirerannno indietro nel restituirci i ns. soldi- Bianconi ha avuto
    quasi 2.milioni di euro, non li avrà mica spesi tutti;-
    A risentirci ,

  4. zorro67 scrive:

    mi puoi dire per favore in che modo muovermi in che banca o posta poter aprire rapporti di conti sicuri

  5. Luigino il contadino scrive:

    Banca Marche e’ solo un problema ” politico” ,
    ci sono interessi a vendere ” a gratis” una banca di alto valore commerciale , (molto superiore da quello evidenziato dai dati di bilancio) ,
    non a caso si stanno presentando avvoltoi pronti ad acquistare , con il sistema “spezzatino”), vedi attuali offerte per la controllata Cariloreto , e per 50 sportelli posti in vendita da Banca marche , ( Veneto Banca ecc. ecc . )
    Basterebbe accedere ai Monti Bond per 500/mln e si sistemerebbe tutto , (e’ un prestito dello Stato)
    (altre banche regionali ne hanno beneficiato , vedi Credito Valtellinese per la stessa cifra per non parlare del MPS) .
    E’ vero che su Bdm c’e una concentrazione di rischio su pochi nominativi e le maggiori esposizioni sono verso il settore immobiliare , (che pero ‘ sono coperte da ipoteche ).
    Inoltre se vedete il bilancio 2012 della Banca Marche e della rivale Popolare di Ancona , (si puo’ scaricare dai siti delle rispettive banche ) vedete che Banca Marche e’ stata penalizzata negli accantonamenti :
    .a) BDM bilancio individuale a pag 30 :
    Totale affidamenti verso la clientela euro 17.627.127
    di cui : Crediti INCAGLIATI euro 1.721.147
    (ACCANTONAMENTI euro 458 394 ) pari al 26,6%
    .b) BANCA POPOLARE ANCONA pag 38
    Totale affidamenti verso la clientela euro 8.158.685
    di cui : Crediti INCAGLIATI euro 304.435
    (ACCANTONAMENTI 30 .309 ) pari al 9,9%

    Non riesco a capire come mari con la stessa tipologia e rischiosita’ di crediti vengano applicate diverse percentuali
    di accantamenti , ( 26,6% BDM , 9,9% POP. ANCONA )

    Saluti
    Luigino il Contadino

  6. lilla scrive:

    A quanto mi risulta, la Banca Marche non è in commissariamento, ma in gestione provvisoria. Infatti non mi sembra sia intervenuto alcun decreto del Ministro dell’Economia che abbia iniziato il commissariamento come disposto dal Testo Unico Bancario 1° settembre 1993, n. 385. Da alcune ricerche in internet sull’argomento (ben spiegato anche da CRONACHE MACERATESI.IT che da molto segue attentamente con competenza e credibilità la vicenda e certo non può essere considerato di parte, non essendo mai stato tenero con i vertici della banca), siamo ben lontani dal caso di Banca Network che invece al momento del congelamento era già in commissariamento vero e proprio. Enormi differenze ci sono anche per la grandezza dell’istituto (69 dipendenti contro circa 3000 di Banca Marche, non ho capito quanti punti operativi “fisici” di BNI ma sembravano pochi, mi scuso se mi sono sbagliata, contro circa 300 filiali di BDM + tutta la clientela WEB). Cio’ significa che la clientela, per massima parte può contare su una rete di relazione molto più ampia che per BNI e credo vi sarebbe una difficoltà molto maggiore a bloccare conti correnti che sono un numero estremamente maggiore dei 28.000 di BNI (prevalentemente on line) a quanto ho capito. Inoltre se bisogna chiudere i conti correnti in Banca Marche perchè è in “commissariamento”, perchè non si consiglia di fare lo stesso anche per Cassa di risparmio di Ferrara, Banca Popolare di Spoleto e TERCAS che sono anch’esse in commissariamento vero e proprio? Inoltre esse sono molto più in linea per grandezza e vocazione territoriale con Banca Marche ed hanno difficoltà simili. Sono molto delusa per l’articolo di Altroconsumo da voi riportato che mi sembra molto approssimativo e frettoloso, ben lontano dalla competenza e chiarezza sempre dimostrate precedentemente. Per rispondere a Paolo, io vedrei quanto perdo per la vendita delle obbligazioni e casomai mi sposterei su un titolo di stato (vi sono ora alcuni cct che gli farebbero assorbire la perdita in conto capitale se portati a scadenza). Non posso dire nulla per gli interessi perchè non ho elementi e nemmeno sulla durata dell’eventuale cct da acquistare perchè dipenderebbe dalla perdita. Se non piacciono i titoli di stato basta spostarsi su titoli protetti dal Fondo Interbancario, che comunque ha coperto anche BNI, o qualsiasi titolo non Banca Marche. Tutto dipende da quanto è l’ammontare della somma, se le obbligazioni sono senior o subordinate e anche dalla sua propensione al rischio. Scusate lo sfogo e la lunghezza della mail.
    Grazie se avete letto fin qui.

  7. Antonio Lunghi scrive:

    Qui si parla di una Banca importante e non della Banca Network(alzi la mano chi la conosce) Al momento la banca è commissariata temporaneamente verrà certamente ricapitalizzata in un modo in un altro attraverso l’intervento delle forze produttive del territorio e/o attraverso lintervento di primari istituti italiani ed esteri. La presenza temporanea dei commissari inviati dalla Banca d’Italia è propedeutica a tale operazione di rafforzamento del capitale. A mio modesto parere, essendo nelle sue stesse condizioni, dormirei sonnni tranquilli .

  8. Paolo scrive:

    Salve,
    io sono titolare di un conto corrente privato banca marche.In più ho anche delle obbligazioni che scadono nel 2015. l’ultima cedola annuale di giugno mi è stata pagata.
    Potrei avere un vs. parere su come muovermi. La banca dice che non ci sono problemi.Io vorrei pareri da esterni se conviene richiedere le obbligazioni indietro visto che non sono protette in caso di fallimento, e magari sempre nello stesso istituto diversificare l’investimento in formati garantiti dal FIDT.

    Attendo consigli.

    Grazie.