Benzina, sù l’accise? Gestori: sarà sciopero

Ci risiamo. I Gestori carburanti sono ancora una volta sul piede di guerra: “Se il Governo aumenta ancora l’accisa, sarà sciopero”. La minaccia è delle Organizzazioni di categoria Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio che affidano ad una nota congiunta la loro presa di posizione contro le voci, sempre più insistenti, circa un prossimo aumento dell’imposta di fabbricazione sui carburanti per autotrazione. I Consumatori: ogni centesimo di aumento del costo del carburante agisce da forte moltiplicatore sui costi di tutti i beni ed i servizi.

“Non appena il Governo dovesse davvero, per l’ennesima volta, mettere mano alle accise sui carburanti, la risposta dei Gestori sarebbe decisa e conseguente, con la proclamazione immediata dello sciopero nazionale sia sulla viabilità ordinaria che su quella autostradale” scrivono le Organizzazioni secondo cui “si tratterebbe di una decisione imprudente e del tutto irrazionale, con effetti gravi e controproducenti sia sul piano dello sviluppo che su quello delle stesse entrate erariali. Effetti che, in ogni caso, né il Paese in generale, né il nostro settore più nello specifico -maltrattato sistematicamente o al più ignorato- possono ulteriormente subire senza predisporre una forte azione di contrasto”.

La Politica ha il dovere di recuperare quel minimo di decoro per fare scelte serie ed oculate, nell’interesse collettivo. Se per ottenere un tale obiettivo -conclude la nota congiunta di Faib, Fegica e Figisc/Anisa– occorre anche il contributo di chiarezza e di richiamo alla responsabilità di una categoria di lavoratori come la nostra, siamo pronti ad offrirlo con la massima determinazione.

Dello stesso avviso anche Federconsumatori e Adusbef secondo cui “aumentando le accise le ripercussioni toccherebbero sia, direttamente, i costi dei carburanti (già ben al di sopra della soglia accettabile) e, in termini indiretti, inciderebbero sui prezzi di tutti i beni di largo consumo trasportati per oltre l’86% su gomma”.

Come sosteniamo da sempre – spiegano le Associazioni – ogni centesimo di aumento del costo del carburante agisce da forte moltiplicatore sui costi di tutti i beni ed i servizi.

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