Bip Mobile, sospesa portabilità. Adiconsum: “Intervenga Agcom”

Si fa sempre più intricata la vicenda che ruota intorno a Bip Mobile, l’operatore virtuale di telefonia mobile che dalla fine di dicembre ha lasciato “muti” i telefoni di 220 mila utenti. Non bastava la notizia dei giorni scorsi sulle difficoltà nel riconoscimento del credito residuo. Ora Bip Mobile ha sospeso la procedura sulla portabilità del numero ad altro operatore, avendo interrotto i rapporti contrattuali con l’azienda che la gestiva. La denuncia è di Adiconsum, che chiede l’intervento dell’Agcom.

L’associazione chiede all’Autorità di garanzia nelle comunicazioni di “forzare i sistemi tecnici per garantire subito la portabilità sospesa. “Quello che temevamo e che avevamo già preannunciato rivolgendo un appello agli utenti di Bip Mobile ancora in possesso della Sim dell’operatore telefonico, per affrettarsi a chiedere la portabilità si è purtroppo avverato. – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale Adiconsum – È la prima volta che si verifica nel settore della telefonia una circostanza del genere, mettendo in luce tutte le falle del sistema. La sospensione della portabilità è un fatto grave, perché rende gli utenti di BipMobile ancora in possesso delle Sim (circa 60.000) ostaggio dell’azienda”.

L’associazione chiede dunque all’Agcom di “garantire, immediatamente, la portabilità sospesa,  permettendo, con azioni mirate, di forzare i sistemi tecnici utili alla portabilità. I numeri telefonici non sono di proprietà di nessuno e non possono essere bloccati dai problemi economici di un’azienda di telefonia mobile”. Nel frattempo, consiglia a chi sia incappato nella vicenda di continuare a chiedere la portabilità agli altri operatori, di conservare la domanda di portabilità e di verificare se venga attuata nei giorni successivi alla richiesta; in caso negativo, di inviare un reclamo al vecchio e al nuovo operatore. Altro passo da fare è darne comunicazione all’Agcom. L’associazione è inoltre disponibile ad assistere gli utenti di Bip Mobile presso le proprie sedi.

Anche Adoc e Cittadinanzattiva si attivano per dare assistenza agli utenti consigliando loro di fare istanza d’urgenza per la portabilità ai Corecom regionali. “Al fine di tutelare gli utenti di Bip Mobile nel procedimento di migrazione e di recupero del credito residuo – affermano – Adoc e Cittadinanzattiva consigliano agli stessi di presentare, presso i relativi Corecom regionali, il formulario GU5, ossia un’istanza per chiedere la migrazione del proprio numero, con carattere d’urgenza, indicando nella stessa l’operatore presso il quale si intende portare l’utenza. Nella compilazione del modello GU5 è importante richiedere la migrazione ad altro operatore e non la riattivazione del’utenza con BiP. Contestualmente, gli utenti possono chiedere la restituzione del credito residuo e gli eventuali indennizzi, previsti dalla Carta dei Servizi e dalle delibere Agcom, per la sospensione immotivata del servizio, compilando e depositando l’apposito formulario UG”.

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