Camera e Senato, niente più rassegne stampa online aperte a tutti

Niente più rassegne stampa online aperte sui siti internet della Camera e del Senato. Il servizio, che permette di consultare sul web gratuitamente e in modo aperto una selezione di articoli tratti dalle maggiori testate nazionali e divise per argomenti, sarà infatti sospeso dal prossimo anno. Niente più rassegna stampa online per giornalisti freelance e semplici cittadini. Hanno vinto gli editori, che reclamano la difesa del diritto d’autore. La consultazione delle rassegne stampa sarà possibile su intranet solo per parlamentari e “soggetti autorizzati”. Tagliati fuori tutti coloro che usavano lo strumento per leggere e documentarsi su più fonti di informazione.

La notizia è resa ufficiale da un comunicato di Senato e Camera che “hanno raggiunto – si legge in una nota –  un accordo con la Federazione degli editori in ordine alle modalità di pubblicazione online delle rassegne stampa curate dai rispettivi Uffici Stampa. L’accordo tiene conto della “specialità” della funzione istituzionale e democratica svolta dai due rami del Parlamento, individuando una soluzione condivisa compatibile con il diritto d’autore, tema in questo momento al centro di riflessioni e iniziative in diversi Paesi d’Europa e negli Stati Uniti”.

Il risultato sarà che le rassegne stampa rimarranno solo per pochi addetti ai lavori. Tagliati fuori da un servizio utile tutti i cittadini.Dal prossimo anno – spiegano Camera e Senato – le rassegne stampa di Camera e Senato saranno disponibili sul sito intranet per le esigenze informative dei parlamentari e di altre categorie di soggetti istituzionali a ciò autorizzate. Tale soluzione, da una parte, tiene presente le legittime richieste degli editori, e, dall’altra, contempera queste ultime con il carattere di servizio di informazione a livello istituzionale svolto dal Senato e dalla Camera”.

E il servizio pubblico che la rassegna stampa forniva? E l’aiuto dell’archivio nella ricostruzione di diverse notizie? E il sostegno indispensabile che la rassegna forniva a cittadini e giornalisti freelance? Domande al momento senza risposta, mentre arriva la soddisfazione del presidente della Fieg (Federazione italiana editori giornali) Giulio Anselmi, che ha espresso “apprezzamento per l’accordo raggiunto con il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati sull’utilizzazione delle rassegne stampa; accordo che si pone in linea con il resto d’Europa, nel pieno rispetto della normativa sul diritto d’autore. L’interruzione della pubblicazione sui rispettivi siti internet degli articoli di giornali e l’impegno assunto da ambedue le Istituzioni di verificare la effettiva titolarità, in capo alle società ed agenzie di rassegne stampa, dei diritti di riproduzione e di utilizzazione economica dei prodotti editoriali da esse forniti – continua Anselmi – rappresentano un importante riconoscimento delle legittime richieste degli editori in materia di diritto d’autore”. Non saranno soddisfatti tutti gli altri.

Un commento a “Camera e Senato, niente più rassegne stampa online aperte a tutti”

  1. paria ha detto:

    Molto bene!
    Per completare l’opera smetterò anche di comprare i due quotidiani cartacei che, stimolato dalla rassegna, ho acquistato finora.
    Mi accontenterò di qualche blog, magari tendenzioso.