Carburanti, i prezzi salgono ancora. In un mese benzina a più 7,9 centesimi

Non è una buona notizia per gli automobilisti, che non a caso fanno la fila ai distributori per gli sconti del fine settimana: oggi vanno ancora su i prezzi dei carburanti. Eni aumenta i prezzi per il secondo giorno consecutivo, portandosi in 48 ore a più 2,3 centesimi sulla benzina e a più 1 centesimo sul diesel. Dall’inizio di luglio, a eccezione dei fine settimana di sconti, i prezzi alla pompa sono sempre aumentati: in un mese il prezzo della benzina è salito di 7,9 centesimi, quello del gasolio di 8,7 centesimi.

Ad eccezione dei fine settimana di promozioni e sconti, i prezzi alla pompa continuano ad aumentare dall’inizio di luglio: Staffetta Quotidiana calcola che in un mese la benzina è rincarata di 7,9 centesimi, i prezzi del gasolio di 8,7 centesimi. Nello stesso periodo i prezzi internazionali sono aumentati rispettivamente dell’equivalente di 9,1 centesimi al litro e di 7,9 centesimi al litro. Per Staffetta sono dunque calati i margini sulla benzina e aumentati quelli sul gasolio. Oggi, intanto, ha messo mano ai listini Eni.

Spiega Quotidiano Energia: “Volano le quotazioni internazionali di benzina e diesel, si contraggono bruscamente i margini lordi delle compagnie ed Eni decide per il secondo giorno consecutivo di aumentare i prezzi raccomandati salendo sulla verde di un altro centesimo, sul gasolio di 0,5 centesimi e sul Gpl di 1 centesimo. Rialzi che, sommati a quelli di ieri, fanno rimbalzare il market leader di 2,3 centesimi in 48 ore sul prodotto leggero e di 1 centesimo su quello pesante. Ferme tutte le altre petrolifere, almeno per oggi. Non si escludono interventi per domani, che potrebbero alzare la soglia della prossima discesa da ottovolante promessa e attesa dai consumatori per il week end, con gli anticipi del venerdì. Gli sconti, tuttavia, non si estenderanno al Gpl, che potrebbe vivere un mese di graduale salita senza il “brivido” del sottocosto del fine settimana”. I prezzi medi in modalità servito sono dunque in salita: si parla di 1,866 euro/litro per la benzina, 1,756 per il diesel e 0,755 per il Gpl. Le punte più elevate arrivano fino a 1,949 per la verde, a 1,798 per il diesel e a 0,793 per il Gpl.

Staffetta Quotidiana parte dalla considerazione che c’è stato un rialzo per i prezzi internazionali della benzina e del diesel, attutiti solo dall’apprezzamento dell’euro sul dollaro. Ieri la quotazione della benzina ha chiuso a 640 euro per mille litri (+7), quella del diesel a 667 euro per mille litri (+10). I rialzi si fanno sentire sui prezzi alla pompa. C’è dunque un aumento delle medie ponderate nazionali fra le diverse compagnie in modalità servito: la verde si attesta a 1,871 euro/litro (+0,3 cent), il diesel a 1,773 euro/litro (+0,1 cent), il Gpl Eni a 0,774 euro/litro (+1 centesimo), il metano a 0,963 euro/kg (+0,5 centesimi).

I rincari dei carburanti, comprensivi di tassazione, comporteranno un aggravio di 330 euro annui a famiglia, stimano Federconsumatori e Adusbef. “Con il periodo degli sconti di fine settimana sul prezzo della benzina, pensavamo che il mercato dei carburanti incominciasse a dare tregua agli automobilisti, ed era per quello che avevamo salutato quella iniziativa positivamente. Ma ora gli aumenti, che consideriamo ingiustificati degli ultimi giorni ci stanno facendo cambiare idea – scrivono le due associazioni –  Insomma nello stesso periodo del 2011 la benzina quotava 1.60 euro/litro ed oggi in media 1.88 e con le addizionali regionali anche 1.90-1.92 euro con un aumento rispetto all’anno scorso di 28-32 cent in più al litro, pari a più 15 euro a pieno e una spesa totale annua di più 180 euro solo per costi diretti”. C’è poi una “tassazione smisurata” che provoca un rincaro di prezzi e tariffe pari ad altri 150 euro.

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