Carburanti, raffica di rincari nel weekend

Brutte notizie per chi partirà in auto questo finesettimana: è in arrivo, infatti, un altro weekend da record per i prezzi dei carburanti. Dopo l’ennesimo rialzo (il settimo nel mese di febbraio) praticato ieri da Eni, che anche oggi ha ritoccato di 0,5 cent euro/litro i prezzi raccomandati di benzina e diesel, mettono mano ai listini anche gli altri.

Esso e IP applicano un rialzo di 0,5 su benzina e di 1 centesimo sul diesel, Tamoil rialza di 1 centesimo entrambi i prodotti, TotalErg di 0,7 la verde e di quasi 1 cent il diesel, Q8 di 0,7 la benzina e di 1 cent il gasolio e Shell alza di 0,9 la verde e di 1 centesimo il diesel.

Questa raffica di rincari porta la media nazionale della benzina a 1,81 euro/litro e quella del diesel oltre 1,75. La verde tocca punte di 1,91 euro/litro al Centro, mentre il diesel registra il picco di 1,78 al Sud. E seguono l’ondata di rialzi anche le no-logo.

Questo il quadro che emerge dal consueto monitoraggio di Quotidiano Energia che entra nel dettaglio dei marchi: il prezzo medio praticato della benzina (in modalità servito) va oggi dall’1,807 euro/litro degli impianti Esso all’1,815 di quelli Tamoil (no-logo in salita a 1,757). Per il diesel si passa dall’1,744 euro/litro di IP e Shell all’1,750 sempre di Tamoil (no-logo a 1,658). Il Gpl è tra lo 0,798 euro/litro di Shell e lo 0,803 di TotalErg e Tamoil (no-logo a 0,760).

Staffetta Quotidiana fa sapere che mercoledì scorso la quotazione internazionale della benzina ha toccato un nuovo record storico a 632 euro per mille litri: basta pensare che l’11 luglio del 2008, quando i mercati erano al loro apice alla vigilia dello scoppio della bolla dei mutui subprime, la benzina costava 576 euro per mille litri.

Andando a guardare le singole Regioni, risulta che soltanto 7 restano sotto quota 1,8 euro/litro: Emilia-Romagna (1,786 euro/litro), Friuli-Venezia Giulia (1,793 euro/litro), Lombardia (1,782 euro/litro), Sardegna (1,792 euro/litro), Sicilia (1,798 euro/litro), Trento (1,799 euro/litro) e Veneto (1,78 euro/litro).

Infine, sulle autostrade si registra una punta massima di 1,887 euro/litro presso la stazione di servizio Chienti Ovest, sulla A14 Bologna-Taranto tra Macerata e Fermo, in direzione Pescara. Nelle Marche è in vigore un’addizionale di 9,17 centesimi al litro (Iva compresa).

Contro i rincari Federconsumatori e Adusbef chiedono “di realizzare l’accisa mobile (un meccanismo automatico che prevede una diminuzione dell’accisa quando il costo del petrolio aumenta). Strumento essenziale, in grado di riequilibrare la tassazione evitando di gravare sempre e solo sulle tasche dei cittadini. Particolarmente importante e necessario soprattutto alla luce delle gravi tensioni a livello internazionale che incidono sull’aumento del petrolio e, quindi, sui costi dei carburanti.Inoltre è indispensabile, visto l’aumento incredibile della tassazione nel corso dell’ultimo anno, annullare l’ulteriore aumento dell’IVA da settembre 2012, che avrebbe effetti micidiali sui carburanti, sui prezzi e sul potere di acquisto delle famiglie”.

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