Carburanti, tornano gli aumenti

Carburanti: dopo giorni di quiete, tornano gli aumenti. E’ ripresa la corsa delle quotazioni internazionali: ieri si è registrato il terzo rialzo consecutivo sia per la quotazione della benzina, che si porta a una passo dai 600 euro per tonnellata, picco raggiunto l’ultima volta a metà ottobre, sia per il diesel che arriva a 629 euro. Immancabili gli aumenti di prezzo sulla rete nazionale dove si registrano medie ponderate in modalità servito di 1,817 euro/litro (+0,1 cent) per la verde e 1,759 euro/litro (+0,1 cent) per il diesel. Gpl Eni fermo a 0,844 euro/litro e il metano a 0,988 euro/kg. A mettere mano ai listino, oggi, sono Tamoil (+1 cent su benzina e diesel) ed Esso (+0,5 solo sulla verde).

Secondo il monitoraggio di Quotidiano Energia i prezzi praticati sul territorio sono ancora stabili ma con tendenza al rialzo sulla benzina. Purtroppo la tendenza all’insù è già una realtà per le no-logo.

Al di là dei picchi registrati (1,891 euro/litro per la verde e 1,798 per il diesel), il prezzo medio praticato della benzina va oggi dall’1,818 euro/litro di Eni all’1,834 di Tamoil (no-logo in aumento fino a 1,741). Per il diesel si passa dall’1,750 euro/litro sempre di Eni all’1,764 di Q8, Shell e Tamoil (no-logo a 1,646). Il gpl infine è tra 0,857 euro/litro di Esso e 0,869 di IP (no-logo a 0,816).

La Coldiretti ricorda che “i prezzi dei prodotti energetici non regolamentati come la benzina e il gasolio sono quelli che hanno fatto segnare il maggior aumento nel 2012 con un incremento record del 14,2%. “L’aumento del costo dei carburanti – sottolinea la Coldiretti – rappresenta un forte ostacolo alla ripresa economica in un Paese come l’Italia dove l’86% delle merci viaggia su strada. Il caro benzina mette a rischio la competitività delle imprese ma anche i bilanci dei cittadini poiché per effetto dei continui incrementi nel 2012 un litro di benzina ha superato del 40% il chilo di pasta e del 50% un litro di latte. Un rapporto di cambio che – conclude la Coldiretti – non è eticamente ed economicamente sostenibile. L’aumento dei prezzi dei carburanti ha contribuito a ridurre la disponibilità per 6 italiani su 10 (61%) che hanno dovuto tagliare il carrello della spesa per effetto del crollo del potere d’acquisto, mentre un 6% non riesce ad arrivare a fine mese.

Un commento a “Carburanti, tornano gli aumenti”

  1. kiriosomega ha detto:

    Liberalizzazione carburanti è solo a parole e non funziona. Governi aumentano accise carburanti come e quando vogliono. Petrolieri formano cartello.
    Proposta per tutela utente- Costringere fabbricanti d’automobili a porre, sigillato, misuratore di carburante del veicolo nel bocchettone d’ingresso. Il dispositivo, integro, deve far fede in eventuali vertenze.
    Stessa cosa deve valere per ogni servizio acquistato dal concumatore e da lui oggi non controllabile. Per esempio la telefonia sfugge a qualsiasi controllo del consumatore mentre una volta, con SIP, esisteva il teletaxi posto in abitazione dell’utente.
    Fornitura Enel ha contatore programmabile a distanza da parte del fornitore, immettere doppio “certificatore consumi” acquistato da utente.
    Stessa cosa per consumo d’acqua…
    Stessa cosa per consumo gas, in più misuratore dell’utente deve misurare quantità d’aria frammista a CH4.
    Concetti antifrode estendibili anche a RCA.
    Pagmento poliza costo secondo chilometraggio percorso con indicatore sigillato. Inoltre, seconda auto, se esiste, non può pagare costo polizza come primo veicolo. Se non incidenti compagnie restituiscano all’utente almeno il 50% del pagamento percepito. Se esse non sono capaci a salvaguardarsi da truffe cambino mestiere e non aumentino i costi ad libitum!
    Perché Corpi Militari, Carabinieri e G. di. F., intervengono per sanzionare eventuale mancanza di contratto RCA tra privati, ovvero compagnia assicuratrice e assicurato?
    Stesso concetto si estende a Polizia di Stato e VVUU.
    kiriosomega