Carburanti, Unione Petrolifera: nel 2015 rischio aumento di 8 cent/litro

Attenzione al prezzo dei carburanti: nel 2015 potrebbe scattare un aumento delle imposte di quasi 8 cent al litro, che causerebbe per gli automobilisti un aggravio fiscale di quasi 2,4 miliardi di euro per l’intero anno. E che darebbe il colpo di grazia ai consumi. L’allarme viene dall’Unione Petrolifera e fa riferimento a una clausola di salvaguardia prevista nella legge di stabilità. “Proseguendo su questa strada l’Italia rischia di non uscire più dalla spirale recessiva in cui si trova ormai da diversi anni”, dice la sigla.

Nel solo 2015 le imposte sui carburanti potrebbero aumentare di quasi 8 centesimi euro/litro se dovesse essere confermata la nuova clausola di salvaguardia prevista da un emendamento presentato dal Governo alla Legge di stabilità 2015, che passa dai 988 milioni inizialmente previsti a 1,7 miliardi di euro, cui aggiungere i 671 milioni già deliberati dal DL IMU approvato nel 2013 – spiega l’Unione Petrolifera in una nota – In pratica, nel 2015 gli automobilisti italiani si troverebbero con un aggravio fiscale di quasi 2,4 miliardi di euro – senza tenere conto degli ulteriori aumenti già previsti per gli anni successivi – che darebbe il colpo di grazia ad ogni ipotesi di ripresa dei consumi e dell’attività economica”.

I consumi per la mobilità, prosegue UP, sono “veicolo di crescita economica”. La sigla rende noto che nelle settimane scorse ha scritto al presidente del Consiglio Matteo Renzi chiedendo un incontro per esprimere “tutta la sua preoccupazione per il futuro di un settore che rischia di essere spazzato via, con effetti devastanti in termini sociali e occupazionali – oltre 100.000 persone impiegate – nonché di sicurezza degli approvvigionamenti”. Per ora, aggiunge UP, non c’è stata risposta. “Pur rendendoci conto delle innumerevoli priorità del Governo, auspichiamo che ci sia presto la possibilità di un incontro per spiegare il punto di vista di una industria che continua e continuerà per lungo tempo ad essere strategica per il paese”, afferma la sigla.

Nel frattempo, i prezzi dei carburanti a oggi vedono mercati in discesa e prezzi raccomandati sui quali si segnala l’intervento sui listini di Eni, che lima la benzina di 0,5 cent/litro. In controtendenza, invece, il ritocco di TotalErg, che aumenta il diesel di 0,5 cent. Secondo il monitoraggio di Quotidiano Energia, sul territorio i prezzi sono stabili con l’eccezione delle no-logo che tornano a scendere. Le medie nazionali “servite” della benzina e del diesel raggiungono adesso, rispettivamente, 1,731 e 1,654 euro/litro (Gpl a 0,698). Le “punte” in alcune aree sono per la verde fino a 1,794 euro/litro, il diesel a 1,709 e il Gpl a 0,719.

Un commento a “Carburanti, Unione Petrolifera: nel 2015 rischio aumento di 8 cent/litro”

  1. Costante ha detto:

    Il prezzo del petrolio è calato verticalmente sotto 75 dollari al barile. Ma se non c’è inflazione stiamo tragicamente in recessione. Allora cosa pensano i nostri governanti: aumentiamo di altrettanto le accise tartassando ulteriormente i consumatori per coprire ancora gli sprechi, così il prezzo dei carburanti rimarrà stabile o aumenterà facendo aumentare tutto il resto in conseguenza, ed aumenterà l’inflazione togliendoci l’impressione di continuare nel baratro della crisi.
    Sbaglio?