Caro carburanti, nessuna discesa. Verso sterilizzazione Iva?

La situazione è sempre al rialzo e non rimane che la speranza nell’ultimo fine settimana di sconti self, anche se le associazioni dei consumatori hanno chiesto di continuare gli sconti sui carburanti fino al 31 dicembre. Il rimbalzo dei prezzi internazionali allontana la speranza di una discesa per i prezzi di benzina e diesel. Secondo Quotidiano Energia anche oggi le punte dei prezzi praticati di benzina e diesel sono ferme ai massimi storici (rispettivamente 2,019 e 1,852 euro/litro) . Si comincia a ragionare sull’ipotesi di sterilizzare l’Iva.Questo quanto annunciato dal Governo mentre, scrive Quotidiano Energia, “si allontana la speranza di una discesa visto che ieri sui mercati internazionali si è registrato un rimbalzo che, specie sulla benzina, ha pressoché annullato la precedente discesa”. Le medie dei prezzi sono stabili (1,929 e 1,812). Rimane l’ultimo week end di sconti per cercare di fare il pieno risparmiando qualcosa: la congiuntura è infatti al rialzo.

A livello Paese, segnala il Servizio Check-Up Prezzi QE, il prezzo medio praticato della benzina (in modalità “servito”) va oggi dall’1,920 euro/litro di Esso e Shell all’1,929 di TotalErg, IP e Shell (no-logo a 1,823). Per il diesel si passa dall’1,804 euro/litro sempre di Esso all’1,812 di IP e TotalErg (no-logo a 1,701). Il Gpl infine è tra 0,770 euro/litro di Esso e 0,791 di TotalErg e Q8 (no-logo a 0,769).

Nel frattempo il Governo sta ragionando sull’ipotesi della sterilizzazione dell’Iva sui carburanti. Intervenendo a Radio Anch’io (Rai), il sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, ha detto: “Stiamo ragionando sull’applicazione del decreto del 2008 che ci consente di compensare l’aumento dell’Iva con la riduzione delle accise in modo da sterilizzare l’imposta rispetto all’aumento. Stiamo lavorando su questo, c’é un decreto che prevede che questo si faccia a certe condizioni, stiamo valutando se ci sono queste condizioni”.

La proposta di sterilizzare l’Iva sui carburanti riducendo le accise piace all’Adoc, per la quale il prezzo alla pompa va riportato nella media europea: ad oggi in Italia si spende circa il 10% in più che nel resto d’Europa. “Accoglieremmo con favore la sterilizzazione dell’Iva proposta dal Sottosegretario De Vincenti, sempre attento ai bisogni e alle necessità delle  famiglie e dei consumatori, paralizzati da costi dei carburanti troppi elevanti e imprese  – ha detto Lamberto Santini, presidente dell’Adoc – in Italia il prezzo alla pompa è di gran lunga superiore alla media europea, circa il 10% in più, rispetto alla Francia la differenza è del 16% in più, in Spagna si spende quasi il 20% in meno. E’ pertanto necessario intervenire per fermare questa profonda emorragia e rilanciare la capacità economica dei cittadini e delle imprese. Ci auguriamo interventi non solo da parte del Governo ma anche dalle stesse imprese”. L’associazione coglie l’occasione per rinnovare l’invito all’Eni di continuare la promozione del fine settimana sui carburanti fino alla fine dell’anno.

Federconsumatori e Adusbef stimano risparmi di 313 euro annui a famiglia con interventi su accise e liberalizzazioni. “Riteniamo positivo che, finalmente, si stia pensando alla sterilizzazione dell’IVA, o meglio all’accisa mobile, vale a dire quel meccanismo per cui diminuisce l’accisa quando l’IVA cresce a causa del maggiore costo della materia prima e del prezzo industriale dei carburanti – affermano le due associazioni – Un fatto positivo, ma ancora del tutto insufficiente rispetto alla crescita abnorme dei costi dei carburanti, che colpisce sempre di più il potere di acquisto delle famiglie”.

“È su questo versante che bisogna intervenire immediatamente, abbassando il prezzo dei carburanti, almeno per 6 centesimi al litro, come si sta facendo in Francia”, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, che chiedono inoltre un processo di liberalizzazione del mercato dal quale si potrebbero risparmiare (questa la stima) altri 8-9 centesimi al litro sui carburanti. I risparmi sono conteggiati in 313 euro l’anno a famiglia: 168 euro per il pieno, 145 euro per i costi indiretti legati alle ricadute sui prezzi di beni e servizi.

“I record del prezzo dei carburanti  segnalati nei giorni scorsi, anche se sporadici e poco significativi, sono almeno serviti a convincere il Governo della necessità di intervenire, cosa che noi sollecitiamo da tempo”. E’ quanto afferma il presidente della Faib-Confesercenti, Martino Landi, commentando le anticipazioni del sottosegretario allo Sviluppo Economico, De Vincenti.

“Non c’è dubbio che il primo intervento debba essere sulla tariffazione fiscale e la direzione nella quale si sta muovendo l’esecutivo, quella della sterilizzazione dell’Iva, è apprezzabile. Ma, come abbiamo detto più volte, anche recentemente, sarebbe altrettanto importante ed efficace tagliare le accise che, tra l’altro, sono le principali responsabili dei record dei giorni scorsi, o reintrodurre l’accisa mobile già sperimentata con il Governo Prodi”. Nel frattempo, aggiunge Faib, la Regione Toscana ha preannunciato il taglio dell’addizionale regionale introdotto a seguito dell’alluvione della Lunigiana.

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