Caro scuola, Adoc: prevedere detrazioni su libri e trasporti

Tra nuove edizioni dei libri scolastici, zaini, diari e tutto quello che serve a far sentire i propri figli in linea con il resto della classe, il ritorno a scuola diventa sempre più caro. Come emerge da un’indagine effettuata da Libreriamo.it per l’82% delle famiglie italiane è scattato l’allarme caro libri. L’Adoc chiede al Governo di prevedere detrazioni per le famiglie nel settore scuola, in particolare per l’acquisto di materiale didattico e trasporti pubblici urbani.

“Il Governo deve cominciare a intervenire per ridurre i costi sostenuti dalle famiglie – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – in primis, dato il periodo, devono essere previste detrazioni significative sull’acquisto di libri scolastici e materiale didattico, alla pari di quanto previsto per i costi sostenuti per le iscrizioni ai corsi, e almeno fino alla fine della scuola dell’obbligo”.

“Oggi in media una famiglia spende 250 euro per l’acquisto dei libri per ogni figlio più l’eventuale corredo e altri materiali. Una spesa che mette in difficoltà il 40% circa delle famiglie. L’obiettivo finale è quello di realizzare un sistema di aiuti e detrazioni che si avvicini al modello scandinavo, dove le spese per i materiali didattici sono completamente a carico dello Stato. Non solo scuola, anche nel settore trasporti pubblici occorre intervenire. Anche in questo caso riteniamo sia opportuno prevedere detrazioni e esenzioni sui costi sostenuti per gli abbonamenti alla rete urbana di trasporti, sia mensile sia annuale. La situazione italiana è molto compromessa, stiamo navigando a vista in un mare di scogli. E’ primario che questi scogli vengano superati al più presto.”

Secondo l’indagine effettuata da Libreriamo, il social book magazine per la promozione dei libri e della lettura, a preoccupare di più gli italiani sono i libri (46%), la cancelleria e gli accessori (25%) e gli abbonamenti ai mezzi (11%). Per evitare la stangata, esperti e addetti ai lavori spiegano come ammortizzare le spese: acquistare libri usati (41%), fare attenzione al rispetto delle norme da parte degli istituti scolastici (34%), acquistare i testi da librerie online (26%) o rivolgersi alla GDO (28%).

Di chi è la colpa del caro scuola? La maggioranza da’ la colpa agli editori (34%), che forniscono libri troppo costosi e prevedono nuove edizioni per i loro testi con troppa facilità. Seguono responsabilità da parte degli insegnati (27%), i quali scelgono troppi libri e spesso non arrivano a utilizzarne neanche la metà per alcuni, e del Ministero dell’Istruzione, incapace da anni di monitorare la situazione e di attuare politiche che consentano un abbassamento delle spese scolastiche.

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