Carta Vacanze Tim, spot ingannevole: multa di 90.000 euro dall’Antitrust

La pubblicità della Carta Vacanze Tim con protagonista Marco Polo (Neri Marcoré) che fa un collegamento tra il costo troppo elevato di un viaggio in Cina e il vantaggio economico che deriva dall’uso della carta (“ma io ho Tim e con Carta Vacanze risparmio”), è ingannevole perché porta il consumatore a credere che la carta sia conveniente, per chiamare e navigare all’estero. Invece Carta Vacanze Tim può essere usata solo in Italia.

Dopo la segnalazione di Altroconsumo arriva la multa dell’Antitrust che condanna l’azienda a pagare 90.000 euro. Lo spot con protagonista Neri Marcorè nei panni di Marco Polo punta sulla Cina per pubblicizzare una particolare offerta telefonica valida per l’estate, che lascia presupporre che questa sia valida anche all’estero. Ma non è così e la vera informazione arriva soltanto alla fine dello spot, con una fugace scritta “valida 30 gg in Italia” e poi “Carta Vacanze senza limiti in Italia”. Si rimanda anche al sito internet Tim dove, alla sezione Carta Vacanze, non veniva specificato che questa è valida solo su territorio nazionale.

Grazie alla segnalazione di un consumatore sulla pagina Facebook di Altroconsumo, l’Associazione ha inviato una lettera all’Antitrust; l’Autorità, riscontrando i presupposti per una sospensione della pubblicità, aveva aperto un procedimento cautelare e Telecom, sentendo aria di condanna, ha deciso di sospendere definitivamente lo spot su su tutti i canali dal 16 giugno 2012, una settimana prima di quanto programmato. Strategia che però non è servita a evitare la multa.

Un commento a “Carta Vacanze Tim, spot ingannevole: multa di 90.000 euro dall’Antitrust”

  1. ERMENEGILDO ha detto:

    Se fossimo un popolo intelligente quando si promuovono queste azioni ingannevoli dovremmo SUBITO BOICOTTARE le aziende che le attivano